Si è scesi di mezzo secondo, alla modica cifra di 20mila euro in più. Nessuna modifica al motore, ma basta poco per capire cosa sia successo sul Nordschleife, quando una BMW M2 equipaggiata con il nuovo M Performance Track Kit ha completato un giro in 7 minuti e 20 secondi, limando 0,5 secondi al record stabilito l’anno scorso dalla M2 CS.
Non si tratta affatto della M2 CS, la versione alleggerita e più potente che nel 2024 aveva spodestato l’Audi RS3 dalla vetta del segmento compatte con 7 minuti e 25,5 secondi. Qui stiamo parlando della M2 standard, con il solito sei cilindri in linea biturbo S58 da 3,0 litri invariato. Stesso motore, stesso peso, risultato migliore. Il merito va tutto al pacchetto aerodinamico e alle sospensioni.

Le condizioni non erano ideali. BMW stessa parla di temperature elevate sia ambientali che dell’asfalto, e nella sezione T13 sono state trovate tracce d’olio sulla pista. Il crono, insomma, avrebbe potuto essere ancora più basso. Il che apre scenari interessanti.
Il kit M Performance Track arriverà questo mese al prezzo di 23.500 euro, tasse e montaggio esclusi. In cambio si ottiene un alettone posteriore a collo di cigno in fibra di carbonio derivato dalla M4 da corsa, uno splitter anteriore, entrambi regolabili manualmente e utilizzabili in configurazione estesa solo in pista.

A completare il pacchetto ci sono sospensioni coilover con regolazione in estensione e compressione su quattro vie, un abbassamento dell’assetto fino a 20 mm su entrambi gli assi, cuscinetti di supporto regolabili e alette aerodinamiche. Tutto sviluppato in galleria del vento, tutto misurabile in termini di decimi sul giro.
Cosa succederebbe con una M2 CS dotata dello stesso kit? La potenza superiore e il peso ridotto della Competition Sport su un tracciato lungo 20,8 chilometri potrebbero abbattere il muro dei 7 minuti e 15 secondi. La generazione G87 è prevista in produzione fino alla fine del decennio, e una M2 CSL rimane uno scenario tutt’altro che fantascientifico.
