Una piccola Classe G sta arrivando, e chi aspettava da anni un (quasi) bestione Mercedes compatto senza dover ipotecare casa ha finalmente qualcosa a cui aggrapparsi.
La casa tedesca ha confermato l’intenzione di mettere in produzione il modello il prossimo anno, con una novità che non era nei piani originali: accanto alla versione elettrica ci saranno anche varianti ibride a combustione. Il merito va al crollo della domanda di elettrici negli Stati Uniti dopo l’abolizione del credito d’imposta federale. Così, quando il mercato parla, anche Stoccarda ascolta.

La produzione non avverrà in Germania, e qui sta il secondo capitolo della storia. Lo stabilimento scelto è quello di Kecskemet, in Ungheria, destinato a diventare il più grande impianto Mercedes in Europa. La logica è quella che governa qualsiasi decisione industriale: il costo del lavoro ungherese è inferiore a quello tedesco, e su un modello compatto, dove i margini sono strutturalmente più risicati rispetto ai fratelli maggiori, ogni euro risparmiato in produzione è un euro che non deve essere recuperato sul prezzo finale.
Lo stabilimento dovrebbe quasi raddoppiare la propria capacità, portandola tra 300.000 e 400.000 veicoli annui, e il personale crescerà da 3.000 a circa 7.500 dipendenti. Nella stessa fabbrica troveranno casa anche la nuova Classe C elettrica, la GLB e la Classe A endotermica.
Secondo la rivista tedesca Automobilwoche, il reveal potrebbe avvenire il 13 luglio, in concomitanza con l’annuncio ufficiale dell’espansione dello stabilimento.

Sul fronte tecnico, la versione full electric dovrebbe montare una batteria NMC da 85 kWh con doppio motore elettrico, per un’autonomia dichiarata fino a 724 km. La variante ibrida, invece, potrebbe condividere il powertrain della CLA, un 1.5 litri abbinato a un’unità elettrica per una potenza combinata di 208 CV e 380 Nm, con margini di aumento per questa specifica applicazione.
La mini G non sarà una scelta di cuore per Mercedes, questo è sicuro. Sarà una scelta di testa, costruita dove costa meno, venduta dove la gente la vuole, disponibile con il motore che il mercato accetta.
