Il GLC elettrico è sul mercato da meno di un anno, eppure Mercedes dichiara già che sta generando più ordini di qualsiasi altro veicolo elettrico nella storia dell’azienda. Non un dato verificabile in modo indipendente, ma quando un costruttore lo dice in conferenza stampa è ragionevole prenderlo sul serio. Quando le vendite vanno bene, il copione è sempre lo stesso e si amplia la gamma.
Questa settimana Mercedes ha annunciato non uno ma due nuovi allestimenti del crossover di Stoccarda: la GLC 300 4MATIC e la GLC 250. Entrambi si posizionano sotto la 400 4MATIC di lancio senza rinunciare all’estetica, griglia cromata illuminata e animata inclusa, che dovrebbe diventare il nuovo volto riconoscibile della casa della stella.

Per capire dove si collocano i due nuovi arrivi, vale la pena ricordare cosa offre la versione di punta. La GLC 400 monta un’architettura elettrica a 800 volt, eroga 483 CV, e con il pacco batterie da 94 kWh dichiara fino a 713 km di autonomia. In ricarica rapida, bastano dieci minuti per recuperarne altri 303.
La GLC 300 scende a 416 CV e adotta una batteria da 85 kWh, con autonomia massima dichiarata di 616 km. Fin qui, nessuna sorpresa. Più interessante, invece, il comportamento della GLC 250. Stessa batteria da 85 kWh della 300, ma autonomia superiore, fissata a 650 km nel ciclo WLTP. Il motivo è semplice: meno potenza, 349 CV, consumi più contenuti. La coppia è identica per tutti e tre i modelli, 800 Nm.

Sul fronte prezzi, i nuovi GLC partono da 64.736 euro per la 250 e da 68.306 euro per la 300. Il modello di lancio aveva debuttato lo scorso autunno a circa 72.500 euro, quindi il confronto è quantomeno presentabile. Quel che è certo è che “prezzo base” in questa fascia significa poco. Sospensioni pneumatiche AIRMATIC, sterzo sull’asse posteriore e l’MBUX Hyperscreen da 39 pollici rimangono optional, non dotazioni di serie. Le immancabili, dunque, sono destinate ad alzare il prezzo.
Entrambi i modelli sono già ordinabili. E la famiglia non è ancora completa: Mercedes ha annunciato che i modelli in tutto saliranno a cinque. Quando, ancora non si sa.
