Sulle Alpi, mimetizzati ma non abbastanza, due prototipi della Mercedes-AMG Classe C elettrica si sono fatti beccare dai paparazzi con la disinvoltura di chi sa già di far parlare di sé.
La carrozzeria è avvolta nel solito camouflage, ma quel che si vede basta: paraurti anteriore ridisegnato, prese d’aria più aggressive, griglia chiusa con ogni probabilità nella variante Panamericana, fari a stella confermati. Sul retro stesso copione, paraurti nuovo, diffusore diverso, profilo fastback invariato. I cerchi sono più grandi, abbinati a freni potenziati, e l’assetto ribassato fa il resto. Non è la Classe C normale, decisamente no.

La base tecnica è la stessa della Classe C a zero emissioni e della GLC con tecnologia EQ: piattaforma MB.EA, sviluppata esclusivamente per veicoli elettrici, con sistema a 800 Volt per la ricarica rapida.
La versione standard C 400 monta un pacco batterie da 94 kWh, 762 km di autonomia WLTP e una coppia di motori per 482 CV totali, capaci di portare la berlina da 0 a 97 km/h in 3,9 secondi, un decimo in meno rispetto alla GLC 400 4Matic a parità di meccanica. Dati che la BMW i3 Sedan supera con i suoi 905 km dichiarati a piena carica.

Per la AMG i numeri ufficiali non ci sono ancora, ma le voci insistono su una configurazione a tre motori per una potenza totale nell’ordine degli 800 CV, anzi 789 per la precisione, 588 kW. Se confermata, sarebbe una risposta piuttosto diretta alla futura BMW i3 M Sedan, o iM3 Sedan, o come deciderà di chiamarla Monaco nei prossimi mesi. L’autonomia, prevedibilmente, scenderà rispetto al modello base. D’altronde, la componentistica AMG non è nota per la parsimonia nei consumi.

Il debutto, dopo quello già celebrato della berlina in versione “tranquilla”, è atteso tra qualche mese, con anno modello 2027 o 2028 come ipotesi più accreditate. Nel frattempo, i prototipi girano con le Alpi che, evidentemente, non sono risultate abbastanza remote.
