C’è una ragione se la Ford Puma è stata il veicolo più venduto in Europa nel 2024 e se la sua versione elettrica, la Gen-E, guida attualmente la classifica delle auto elettriche più vendute in un mercato importante come il Regno Unito. Molti se ne sono semplicemente innamorati. Sono numeri. E quando hai numeri così dalla tua parte, il rischio maggiore è quello di sedersi sugli allori. Ford lo sa, e infatti non lo fa.
Gli aggiornamenti annunciati per marzo 2026 riguardano entrambe le anime della famiglia Puma, quella termica e quella elettrica, e il pacchetto, nel complesso, è più sostanzioso di quanto ci si potesse aspettare da un mid-cycle refresh.

Partiamo dalla Gen-E, perché è qui che si gioca la partita più importante. Lanciata nel 2024 con un’autonomia massima di 376 km, la versione elettrica della Puma scontava un limite che nessuna dose di ottimismo riusciva a mascherare. Ford ha lavorato sul design della batteria e il risultato è un’autonomia dichiarata di 471 km. Non è una rivoluzione, ma è un passo avanti concreto, soprattutto per un SUV compatto pensato prevalentemente per la mobilità urbana e suburbana.

A completare il ragionamento per più chilometri percorribili, viaggi più lunghi, meno stress alla guida, arriva il BlueCruise, il sistema di guida autonoma hands-free per autostrada che Ford estende ora anche alla Puma standard e alla Gen-E, affiancandole a Mustang Mach-E, Kuga e Ranger. Per chi non vuole pensarci ogni mese, c’è la BlueCruise Edition: un pacchetto che integra assistenza alla guida e funzionalità BlueCruise senza abbonamento ricorrente.

Chiude il cerchio l’aggiornamento dell’impianto audio Bang & Olufsen, presente su ST-Line X, ST Powershift e Gen-E Premium, che passa a 650 watt di potenza.
Sul fronte estetico, nessun stravolgimento. Nuove tinte (Cactus Grey per la Gen-E, Electric Yellow per la Puma standard, Vapor Blue per la BlueCruise Edition con cerchi da 18 pollici neri e tetto a contrasto) e il gioco è fatto. Le Puma aggiornate sono ordinabili da questa settimana a partire da circa 30.000 euro, senza ritocchi al listino. Un dettaglio che non era affatto scontato.
