Horse Powertrain (creatura di Renault e Geely) ha appena messo sul tavolo qualcosa che nel mondo dei motori elettrici non si vedeva da un po’, ovvero un’efficienza del 98,2%. Non è un numero tirato fuori da un comunicato ottimista, ma è il risultato concreto di una scelta ingegneristica precisa, quella di costruire un motore elettrico, l’Amorphous Motor, per trasmissioni ibride usando acciaio amorfo al posto delle tradizionali lamiere al silicio. Dettaglio non da poco.
La differenza, fisicamente, è abissale. I motori convenzionali lavorano con pale di spessore compreso tra 0,20 e 0,30 mm. Qui si scende a 0,025 mm, dodici volte più sottile. Questa struttura microscopica cambia radicalmente il comportamento magnetico del componente. Le perdite per isteresi e le correnti parassite, quelle che nei motori tradizionali si dissipano in calore sprecato, vengono dimezzate.

Il motore lavora più freddo, richiede sistemi di raffreddamento meno complessi e porta a casa 140 kW (190 CV) di potenza e 360 Nm di coppia in un package ridotto del 50% rispetto agli equivalenti convenzionali. Metà peso, metà ingombro, stessa sostanza.
Il miglioramento nei consumi complessivi del veicolo ibrido si attesta sull’1%. Sembra poco, detto così. Ma su tutta la vita utile di un’auto, in termini di carburante bruciato e grammi di CO2 emessi, quella percentuale vale parecchio. E le case automobilistiche, strette tra normative sempre più aggressive e clienti sempre meno disposti a rinunciare allo spazio in abitacolo, lo sanno bene.

Si comprende bene la mossa strategica di Horse Powertrain. Non si propone come fornitore di un componente, ma come abilitatore di architetture. Un motore più piccolo del 50% significa che gli ingegneri delle OEM possono ripensare le piattaforme, allargare il pacco batterie, recuperare centimetri preziosi per i passeggeri. La tecnologia è compatibile sia con gli ibridi tradizionali che con i PHEV e i sistemi a range extender.
La sfida, superata in fase di sviluppo, era produttiva. L’acciaio amorfo è notoriamente ostico da lavorare in contesti di produzione di massa. Horse Powertrain l’ha risolto, e questo trasforma una bella idea da laboratorio in una soluzione scalabile. Nel settore della propulsione elettrificata, la distanza tra le due cose è spesso più lunga di quanto sembri.
