Se cercate un SUV moderno che sappia di plastica riciclata e software acerbi, siete nel posto sbagliato. Un’occhiata al mercato dell’usato potrebbe fare al caso vostro. E il seguitissimo canale Macchinagialla ne ha dato dimostrazione. La Range Rover L322 di cui si parla è davvero un’istituzione semovente, la “Regina Madre” di tutti i fuoristrada di lusso.
Nata nel 2002 da un matrimonio sfarzoso ma breve tra Land Rover e BMW, questa terza serie rappresenta un momento storico irripetibile: i bavaresi, in un impeto di forza bruta ingegneristica, spesero circa un miliardo di sterline per creare “la migliore auto del mondo”. Salvo poi vendere tutto a Ford poco dopo aver finito il lavoro sporco.

Il design è un capolavoro granitico che non sembra invecchiato di un’ora, con quelle linee squadrate che oggi fanno sembrare la concorrenza asiatica un ammasso di origami. Ogni dettaglio sfoggia “chic altolocato”, dalle branchie laterali (all’epoca funzionali) allo splitgate posteriore, la ribaltina che diventa una panchina perfetta per un aperitivo dopo, per dire, una caccia alla volpe.

Salire a bordo significa entrare in un motoscafo Riva su ruote. Pelle premium, legno di ciliegio e tasti giganti studiati per essere usati con i guanti (perché si sa, il proprietario di un Range Rover non si sporca le mani, ma indossa sempre guanti da lavoro molto costosi). La Command Driving Position vi fa sentire i “capi della strada”, o almeno i re delle rotonde, guardando tutti dall’alto in basso con arroganza giustificata.

Sotto il cofano batte il cuore BMW, il sei cilindri M57 da 177 CV. Un motore eterno, certo, ma che deve spostare oltre due tonnellate. Il risultato è una “corriera comodissima” che predilige il relax alla fretta. Il problema qui è l’elettronica. Un affare abbastanza costoso da mettere a posto in caso di (probabili) guasti.
Oggi potete portarvi a casa questo pezzo Range Rover anche a 10.000 euro. Il mezzo del video di Macchinagialla però ha fatto oltre 300.000 chilometri ed è stato pagato 5.000 euro. Un affare? In fin dei conti, parliamo di un’auto con più sensori che buon senso. Più una brutta notizia per un auto che ha quasi 25 anni.
