La Mercedes 190 EVO II torna con 765 CV: gli anni Novanta non sono finiti

Vespera Iride Evo 5: restomod ispirato alla 190 EVO II con 765 CV, cambio manuale e tanto carbonio. Ogni esemplare è unico. Prezzo top secret.
Vespera Iride Evo 5

Una berlina Mercedes degli anni Novanta trasformata in una belva ancora più spaventosa. Anche se tutto farebbe pensare a un rendering digitale, questa è la Vespera Iride Evo 5, e la sua sola esistenza mette in discussione tutto quello che si pensa di sapere sul concetto di restomod.

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Vespera Iride Evo 5

Il punto di partenza è la Mercedes 190 EVO II, l’iconica berlina nata nel 1990 per ottenere l’omologazione nel DTM Gruppo A. Una vettura che ha già una storia talmente densa da reggere da sola il peso di un’eredità. Vespera ha deciso di non tradirla e di non rispettarla neanche troppo.

La carrozzeria è stata completamente ridisegnata in fibra di carbonio. Le carreggiate si allargano di dieci centimetri per lato, dando alla Iride una muscolatura che l’originale poteva solo immaginare. Nuove minigonne, prese d’aria dietro i passaruota, e quell’alettone posteriore che non si scusa con nessuno.

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Vespera Iride Evo 5

Al debutto il modello si è presentato in Verde Montreal con dettagli dorati. Una volta che un cliente sceglie una tinta, quella colorazione viene cancellata dalla palette, nessun’altra Vespera uscirà uguale.

Loris Capirossi, grande appassionato e collezionista di automobili, ha contribuito allo sviluppo del progetto. Un nome che porta con sé una certa idea di velocità e di artigianalità estrema.

Vespera Iride Evo 5

Sotto il cofano vive il motore sei cilindri in linea Mercedes M103, originariamente un 2.6 aspirato. I tecnici di Vespera l’hanno portato a tre litri, rinforzato con componenti forgiati e poi ci hanno aggiunto la sovralimentazione.

Tutto ha portato a 765 CV, 910 Nm di coppia, cambio manuale a sei marce e trazione posteriore con differenziale autobloccante. Lo 0-100 arriva in 3,4 secondi, la velocità massima si ferma a 299 km/h, un centesimo prima della soglia psicologica, il tutto con 1.450 kg sulla bilancia.

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Il cambio manuale, in un’epoca in cui le supercar delegano tutto agli algoritmi, è una presa di posizione. Gli interni sono ancora in fase di sviluppo, ma comunque avranno carbonio, pelle, Alcantara e personalizzazione totale, come per gli esterni.

Il prezzo non è pubblico: viene comunicato solo a chi dimostra interesse concreto all’acquisto. D’altronde, ogni esemplare nasce su commissione, ogni esemplare è unico. Un’auto per collezionisti che hanno ancora il coraggio di guidarsi qualcosa che richiede davvero di saper guidare.