I controlli sulla velocità in Europa diventano sempre più sofisticati e in Italia la questione è spesso sotto i riflettori. Autovelox e Tutor sono ormai diffusi su gran parte della rete autostradale e non. A differenza di un autovelox classico, i Tutor non leggono la velocità in un singolo punto ma la media tenuta dal veicolo lungo una sezione che in alcuni Paesi può arrivare a diversi chilometri. Kia ha quindi sviluppato per i suoi modelli più recenti una funzione del navigatore di bordo che avvisa il conducente in anticipo e fornisce i dati utili a restare entro i limiti di velocità, una funzione che potrebbe far risparmiare centinaia di euro agli automobilisti più “disattenti”.
Kia, il navigatore avvisa quando ci si avvicina a Tutor e autovelox

Il navigatore integrato si appoggia a mappe che includono anche le strade con Tutor, così da anticipare al guidatore l’ingresso nell’area monitorata. Se l’auto procede a una velocità superiore al limite, qualche metro prima dell’inizio del tratto parte un avviso sonoro, mentre il valore mostrato nel quadro strumenti digitale può essere evidenziato con un colore diverso per attirare subito l’attenzione di chi guida.
Una volta dentro la sezione controllata, sul display compaiono tre informazioni, ovvero il limite in vigore, la distanza che manca al termine del tratto e la velocità media tenuta dall’ingresso. Quest’ultimo dato è quello che cambia davvero le cose, perché in un Tutor non conta quanto si sta andando in quel preciso istante ma la media e vederla in tempo reale permette di correggere l’andatura. Quando l’auto lo prevede, le stesse informazioni possono comparire anche sull’head-up display, rendendole ancora più immediate da leggere.
C’è però un limite da segnalare, perché la funzione lavora soltanto con il navigatore di serie Kia e non viene replicata quando si usano Apple CarPlay o Android Auto. Un dettaglio fondamentale, dal momento che molti automobilisti ormai preferiscono affidarsi a Google Maps o Waze, e in quel caso l’avviso integrato non si attiva.

Letto nel suo complesso, il sistema sembra pensato più per favorire una guida regolare che per aiutare a sfuggire alle multe. I Tutor sono nati proprio per scoraggiare le frenate improvvise davanti agli autovelox tradizionali e per spingere chi guida a tenere un’andatura costante e un avviso preventivo unito al monitoraggio della media va esattamente in quella direzione.
Resta da capire se soluzioni di questo tipo si diffonderanno anche su altri marchi o se diventeranno una dotazione di serie più comune. Per chi viaggia spesso in autostrada il sistema Kia può fare la differenza, ma da solo non basta, perché alla fine sono sempre le scelte di chi guida a determinare il rispetto dei limiti.
Lo dimostrano le polemiche attorno all’ISA, il limitatore intelligente obbligatorio sulle nuove auto europee, che molti automobilisti vorrebbero poter disattivare. La differenza è che il sistema Kia non impone nulla, ma fornisce le informazioni giuste al momento giusto, e in questo modo prova a rendere la guida più consapevole nei tratti monitorati.
