Toyota prosegue nella sua strategia di diversificazione trasformando la divisione sportiva in un quinto marchio distinto. Una decisione che testimonia le ambizioni della casa automobilistica giapponese nel segmento delle vetture sportive, con una gamma allettante di modelli all’orizzonte.
Dopo aver reso autonomo Century qualche mese fa per competere con Rolls-Royce e Bentley, Toyota compie un nuovo passo nella sua sorprendente ristrutturazione. Gazoo Racing abbandona il prefisso “Toyota” per diventare un’entità autonoma, tornando così alla denominazione originale del 2007. Nella nuova gerarchia del gruppo, GR si posiziona strategicamente tra il marchio madre e Lexus, sopra Daihatsu.

Questa ufficializzazione è in realtà solo una formalità. I segnali anticipatori c’erano tutti. La GR GT, presentata il mese scorso, mostrava già una totale indipendenza senza alcun logo Toyota. Ancora più rivelatore è il fatto che questa supercar equipaggiata con un V8 sarà commercializzata esclusivamente in alcune concessionarie Lexus, bypassando completamente la rete tradizionale.
Toyota vuole creare un’identità forte, capace di competere sul terreno dei marchi specializzati nelle performance. È un approccio rischioso ma coerente in un’epoca in cui i costruttori generalisti faticano a giustificare la presenza di auto sportive nei loro cataloghi.
Il catalogo GR promette grandi cose. Oltre alla spettacolare GR GT con il suo 4.0 litri V8 biturbo, il marchio potrà contare su un nuovo quattro cilindri turbo 2.0 litri denominato G20E, capace di sviluppare oltre 400 cavalli. Questo motore versatile potrebbe equipaggiare sia un’ipotetica nuova MR2 con architettura a motore centrale, come suggerisce il concept GR Yaris M, sia una futura Supra slegata da qualsiasi collaborazione BMW, già confermata ufficialmente.

Le voci si rincorrono anche attorno a un possibile ritorno della Celica, mentre le versioni sportive di Yaris e Corolla costituirebbero i punti d’ingresso della gamma. L’elettrificazione non viene dimenticata, con il concept FT-Se a doppio motore e trazione integrale previsto dopo il 2026, insieme a una futura LFA elettrica.
Tuttavia questa profusione di annunci suscita tanto entusiasmo quanto scetticismo. Resuscitare simultaneamente MR2, Celica e Supra sviluppando al contempo sportive elettriche sembra eccessivo, persino per Toyota. Questi modelli di nicchia generano tradizionalmente volumi ridotti e la loro redditività rimane incerta. La stessa GR GT, attesa a oltre 200.000 euro, punterà a una clientela estremamente ristretta.
