Tesla ancora in rosso a gennaio 2026, mentre BYD allunga il passo

Tesla perde terreno sia in Europa che negli Stati Uniti anche a gennaio 2026, segnando il tredicesimo mese consecutivo in rosso.
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Il mercato automobilistico europeo non dà segnali di ripresa. I dati di gennaio 2026, considerando l’Unione Europea e il Regno Unito, registrano un calo delle immatricolazioni del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: un avvio d’anno debole che conferma le difficoltà già emerse nei mesi scorsi. In questo scenario, però, c’è chi sta soffrendo più degli altri.

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Tesla in difficoltà: in negativo anche le vendite di gennaio 2026

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Tesla è tra i marchi che stanno pagando il prezzo più alto. A gennaio le vendite si sono fermate a 8.075 unità, in calo del 17%. Secondo i numeri diffusi da ACEA, si tratta del tredicesimo mese consecutivo in negativo. Il rallentamento, dunque, va ben oltre la flessione generale del mercato e racconta un problema strutturale che riguarda Tesla sia in Europa che negli Stati Uniti, dove la quota di mercato del marchio è ormai ridotta ai minimi.

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A rendere il quadro ancora più scomodo per Elon Musk c’è l’ascesa di BYD. Il costruttore cinese sta crescendo a ritmi impressionanti grazie a una gamma che mescola modelli completamente elettrici e soluzioni ibride, una strategia che si sta rivelando vincente. In Europa l’incremento è del 175% e negli Stati Uniti BYD ha già superato Tesla in termini di quota di mercato. Un sorpasso che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile e che oggi segna un cambio di equilibri che potrebbe cambiare molti aspetti nel settore.

Tesla Model 3 Standard

I fattori che complicano la situazione per Tesla non si fermano ai numeri di vendita. Pesano le polemiche sulle condizioni di lavoro nella Gigafactory di Berlino e l’assenza di eredi per Model S e Model X, uscite dal listino senza un ricambio generazionale. L’offerta si è impoverita proprio nel momento in cui la concorrenza ha alzato il livello. Proprio in merito allo stabilimento tedesco, la casa automobilistica ha da poco avviato la produzione della Model Y L, modello a sei posti del bestseller del marchio.

Il quadro resta comunque fragile ormai dalla fine del 2024. Per Tesla il margine di manovra si è ridotto drasticamente e ogni mese in negativo rende la risalita sempre più complicata. BYD, intanto, continua a espandersi globalmente mese dopo mese, puntando a volumi produttivi elevati e a un ruolo da protagonista nello scenario automobilistico internazionale. Probabilmente Tesla, per invertire la tendenza, attende il debutto del Cybercab, modello su cui punta molto.