Alcune fonti anonime hanno raccontato a Reuters di colloqui segreti, delegazioni che volano in Cina, incontri a Detroit, sguardi d’intesa. Ford e Geely starebbero flirtando da mesi, e stavolta non si tratta solo di scambi di complimenti sulla guida autonoma. Il nocciolo riguarderebbe l’uso degli stabilimenti Ford in Europa per costruire veicoli elettrici Geely ed evitare i dazi UE sulle importazioni cinesi. Una soluzione elegante a un problema fiscale.
Le discussioni, secondo le fonti interne citate dall’agenzia, si concentrano proprio su questo: produrre veicoli elettrici del colosso cinese negli impianti europei della casa americana. Altre fonti aggiungono che sul tavolo ci sono anche tecnologie condivise, inclusa quella guida autonoma che Jim Farley ammira così tanto quando parla dei produttori cinesi.
Il CEO di Ford non ha mai nascosto il suo entusiasmo per la tecnologia orientale, dallo Xiaomi SU7 alle batterie BYD per gli ibridi. A questo punto, viene da chiedersi: ma Ford ha ancora qualcosa di veramente americano oltre alla bandierina su qualche fabbrica?

I colloqui sarebbero “in fase avanzata”, con una delegazione Ford attualmente in Cina per “intensificare le discussioni”. In pratica, starebbero cercando di mettere nero su bianco un accordo che conviene a entrambi. Geely evita i dazi, Ford riempie fabbriche che altrimenti rimarrebbero sottoutilizzate. Win-win, si dice nel gergo aziendale.
Gli occhi sono puntati su Valencia, dove Ford dovrebbe produrre veicoli elettrici. Lo stabilimento di Colonia, già convertito alla produzione di elettrici come Explorer e Capri (costruiti sulla piattaforma MEB di Volkswagen, con un’altra storia di dipendenze incrociate), pare non sia abbastanza. Nel frattempo, c’è anche la partnership con Renault per una futura erede elettrica della Fiesta. Ford sta quindi collezionando partner come figurine, e ora potrebbe aggiungere Geely alla raccolta.

Entrambe le aziende, interpellate da Reuters, hanno risposto con il classico “parliamo con tutti, a volte funziona, a volte no”. Probabilmente non vogliono ancora annunciarlo ufficialmente. Troppo presto per i confetti, ma abbastanza avanti per far circolare la voce.
