Ford, il nuovo pick-up elettrico prende forma: emergono i primi dettagli

Il nuovo pick-up elettrico accessibile prende forma: la casa dell’Ovale Blu ha pensato ad ogni minimo dettaglio.
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Per arrivare a un pick-up elettrico da 30.000 dollari Ford ha dovuto ripensare praticamente tutto (considerando anche che la strategia elettrica, almeno fino ad ora, è stata un disastro), dalla carrozzeria fino all’ultimo centimetro di cavo. Il risultato è un approccio progettuale in cui ogni dettaglio viene ottimizzato per tagliare peso, migliorare l’aerodinamica e abbattere i costi di produzione, partendo da un principio semplice: meno pesa l’auto, più piccola può essere la batteria, e la batteria è di gran lunga il componente più costoso di un veicolo elettrico.

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Ford EV base

Il cambiamento più radicale riguarda il modo in cui il pick-up viene costruito. Su un modello attuale come il Maverick, anteriore e posteriore del telaio nascono dall’unione di 146 parti metalliche separate. Nel nuovo modello questo numero scende a due, grazie alla fusione in alluminio ad alta pressione che permette di stampare grandi componenti strutturali in un unico pezzo. Questo riduce al minimo i tempi di produzione e i costi industriali. La batteria stessa diventa parte integrante della struttura del veicolo, formando il pianale e contribuendo alla rigidità complessiva del telaio. Ford ha scelto celle prismatiche con chimica litio-ferro-fosfato, più economiche e libere da materiali rari.

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Sulla carrozzeria gli ingegneri hanno lavorato con un’ossessione maniacale per l’aerodinamica. Hanno calcolato che anche solo alzare il tetto di un millimetro richiederebbe una batteria più grande per compensare la maggiore resistenza all’aria. La linea del tetto è stata disegnata per convogliare il flusso d’aria sopra il cassone, mentre il frontale indirizza le turbolenze verso le ruote posteriori riducendo la resistenza complessiva. Questa soluzione da sola vale oltre sette chilometri di autonomia in più. Persino gli specchietti sono stati ridotti del 20 per cento per migliorare l’aerodinamica.

Ford EV base

L’altra grande semplificazione arriva dall’architettura elettrica. Il tradizionale circuito a 12 volt lascia il posto a uno a 48 volt, che permette di usare cavi più sottili e leggeri per alimentare fari, climatizzazione e sistemi elettronici. Il cablaggio complessivo del nuovo pick-up è più corto di circa 1,2 chilometri rispetto a quello della Mustang Mach-E, un risparmio enorme in termini di peso e costi.

Anche l’elettronica di bordo viene ripensata con un’architettura chiamata “zonale”, dove al posto di decine di centraline distribuite per tutto il veicolo ci sono pochi moduli centralizzati e più potenti che gestiscono intere aree dell’auto. Il sistema principale riunisce su un’unica scheda la gestione dell’alta e bassa tensione insieme al controllo termico. Il motore elettrico è posizionato in basso per migliorare la stabilità e liberare spazio nell’abitacolo.

Ford EV base
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Il quadro complessivo racconta di un’auto pensata fin dal primo schizzo per costare meno, senza che questo significhi rinunciare a prestazioni e autonomia. Se Ford riuscirà a mantenere la promessa dei 30.000 dollari, il mercato dei pick-up elettrici potrebbe davvero cambiare faccia. A seguire, la casa automobilistica lancerà altri modelli elettrici che poggeranno sulla stessa base.