Dopo anni in cui ha puntato quasi esclusivamente su SUV e pick-up, Ford sembra pronta a riconsiderare alcune delle scelte fatte in passato. Il costruttore americano aveva progressivamente eliminato dal proprio listino modelli storici come Fiesta, Focus, Fusion e Taurus, sostenendo che il mercato si stesse spostando altrove. Oggi però il marchio se ne sta già pentendo. A dirlo apertamente è stato lo stesso amministratore delegato Jim Farley, che ha ammesso come la vera ragione dell’abbandono non fosse la mancanza di interesse da parte dei clienti, ma l’incapacità dell’azienda di ottenere margini sufficienti su quel tipo di vetture.

Per anni si è parlato di un cambiamento nelle abitudini degli automobilisti, ma Farley ha riconosciuto che la domanda per le berline non è mai realmente scomparsa. Il problema, piuttosto, è stato economico. Ford non riusciva più a rendere profittevoli i modelli di segmento medio e compatto, nonostante continuassero a essere richiesti dal pubblico.
Le conseguenze sono evidenti ancora oggi nelle concessionarie del marchio. Chi non è interessato a un SUV o a un pick-up ha pochissime alternative, a eccezione della Mustang. Una scelta che però non può soddisfare chi cerca un’auto pratica, efficiente e adatta all’uso quotidiano. Nel frattempo i concorrenti hanno approfittato del vuoto lasciato da Ford. Lo dimostrano i dati di vendita di Toyota che nel solo 2025 ha superato le 350.000 Camry vendute negli Stati Uniti e ha registrato numeri molto elevati anche con la Corolla. Centinaia di migliaia di clienti che si sono rivolti altrove perché Ford non offriva più modelli accessibili sotto certe soglie di prezzo. A pesare di più però è lo stop di Focus e Fiesta nel mercato europeo.
Farley però ha lasciato intendere che un ritorno nel segmento delle berline non è da escludere e che l’azienda sta valutando nuove soluzioni. In un mercato in cui il costo medio delle auto continua a salire, anche il presidente esecutivo Bill Ford ha sottolineato la necessità di ripensare l’intero processo produttivo per tornare a realizzare vetture davvero più economiche.

Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza c’è quella di una Mustang a quattro porte, spesso indicata come Mach 4. L’idea sarebbe quella di sfruttare un nome forte e riconoscibile per proporre una berlina dal carattere sportivo ma più pratica, capace di attirare un pubblico più ampio.
Tuttavia, tornare in un segmento abbandonato da anni richiede tempo, investimenti e una strategia chiara. Nel frattempo i clienti hanno imparato a fidarsi di altri marchi e hanno trovato alternative valide sotto il profilo dei consumi, del comfort e dei costi di gestione. Per riconquistarli, Ford dovrà offrire molto più di un semplice ritorno al passato. Servirà un prodotto davvero competitivo, capace di distinguersi per qualità e prezzo. Nel frattempo, per correre un po’ ai ripari, la casa dell’Ovale Blu ha stretto un accordo con Renault, dal quale nascerà un modello elettrico.
