Elon Musk prepara la fusione cosmica tra SpaceX, Tesla e xAI

Come spesso accade nei progetti di Musk, tempi e risultati finali potrebbero discostarsi sensibilmente dalle ipotesi attuali.
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Elon Musk, evidentemente annoiato dal dirigere solo tre imperi industriali separati, starebbe valutando una fusione che coinvolgerebbe SpaceX, xAI e, in uno scenario alternativo, anche Tesla. Bloomberg e Reuters riportano indiscrezioni concordanti: le discussioni sarebbero in fase preliminare, ma alcuni segnali concreti, tipo due nuove società registrate in Nevada a gennaio, suggeriscono che stavolta non si tratta solo dell’ennesimo tweet notturno.

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Le ipotesi sul tavolo sono almeno due. La prima prevede l’integrazione di xAI dentro SpaceX prima della quotazione in Borsa prevista per metà giugno. La seconda, ancora più ambiziosa, riguarda una fusione tra SpaceX e Tesla. Non viene esclusa nemmeno una combinazione più ampia che inglobi tutte e tre le realtà. D’altronde, perché fermarsi quando puoi controllare razzi, auto elettriche e intelligenza artificiale contemporaneamente?

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Nel caso di una fusione SpaceX-xAI, sotto un’unica struttura finirebbero lanciatori spaziali, costellazioni satellitari Starlink, il chatbot Grok, la piattaforma X (già acquisita nel 2025) e infrastrutture AI in sviluppo.

L’obiettivo dichiarato da Musk è realizzare data center in orbita terrestre, sfruttando energia solare e infrastrutture spaziali per supportare carichi di lavoro avanzati. Secondo lui, nel giro di pochi anni lo spazio diventerà l’ambiente meno costoso per ospitare sistemi AI su larga scala. Diversi esperti sollevano dubbi sulla sostenibilità economica dell’approccio, su costi di lancio, manutenzione, limiti di banda.

Sul piano finanziario, i legami si rafforzano rapidamente. SpaceX ha investito 2 miliardi di dollari in xAI, Tesla ne ha appena investiti altrettanti nonostante risultati finanziari complessi. La valutazione di SpaceX si aggira intorno agli 800 miliardi di dollari, con ipotesi di IPO fino a 1.500 miliardi, la più grande quotazione della storia.

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C’è poi il capitolo difesa. Sia SpaceX sia xAI hanno contratti col Pentagono: Grok opererà dentro le reti militari, mentre SpaceX sviluppa Starshield, declinazione di Starlink per sicurezza nazionale con funzionalità AI avanzate.

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Insomma, mentre noi discutiamo di auto elettriche, Musk costruisce l’infrastruttura del capitalismo orbitale armato. Nessuna delle società ha commentato ufficialmente. Come spesso accade nei progetti di Musk, tempi e risultati finali potrebbero discostarsi sensibilmente dalle ipotesi attuali.