Honda ci sta lavorando su, e i primi segnali sono abbastanza chiari. La prossima generazione di Civic, attesa (sembrerebbe) per il 2027, inizia a mostrarsi attraverso i rendering dell’artista digitale Theophilus Chin (Theottle), elaborati partendo dalle informazioni già rilasciate dal costruttore giapponese. Il prototipo camuffato usato per i test esiste, è in circolazione, ed è avvolto in quegli spessi tessuti che ormai conosciamo tutti. Sotto qualcosa si muove.
Il design che emerge dai rendering parla il linguaggio più recente di Honda, lo stesso già visto su alcuni modelli globali del marchio e chiaramente ispirato alla e:NS2, il crossover elettrico per il mercato cinese arrivato in Giappone con il nome Insight.

Firma luminosa LED netta, paraurti aggressivo, profilo più allungato e armonioso rispetto all’attuale generazione. Una Civic che sembra aver perso un po’ di quella sobrietà istituzionale per guadagnare qualcosa in personalità.
La sostanza, però, è nella piattaforma. Honda dichiara un’architettura rivista che alleggerisce la vettura di 90 kg rispetto a quella attuale, con un aumento della rigidità strutturale, uno sterzo più preciso e un comportamento dinamico più composto. In dotazione anche un nuovo sistema di gestione del movimento abbinato a un sistema di assistenza alla guida agile migliorato, che include il controllo del beccheggio.

Sul fronte motorizzazione, Honda sta mettendo mano alla versione aggiornata del suo sistema ibrido autoricaricabile e:HEV, composto da un quattro cilindri 2.0 e da due motori elettrici. Il risultato atteso è un miglioramento del 30% nell’efficienza dei consumi, affiancato da prestazioni generali superiori.
Come già visto sulla Prelude, anche la nuova Civic adotterà il sistema Honda S+ Shift. Niente marce fisiche, ma una simulazione via software dei cambi di rapporto, modulando suono e coppia con una precisione che Honda promette convincente.
A chiudere il quadro, la nuova Civic condividerà circa il 60% dei componenti con altri modelli della gamma come HR-V, CR-V e Accord, a conferma di una strategia di piattaforma comune che Honda sta applicando con coerenza crescente. Meno dispersione, più efficienza industriale, necessaria oggi più che mai per la Casa giapponese.
