La crisi dell’auto tedesca non è più un fantasma tra i corridoi di Bruxelles, ma un massacro contabile che si annusa da tempo. Se nel 2025 Mercedes vede i propri utili dimezzarsi con un crollo del 49% e Volkswagen arranca in un mare di perdite segnando un -44%, BMW si gode il lusso di essere il “meno peggio” del reame. Un -3% che, in questo inferno di bilanci, somiglia quasi a un giro d’onore.
Il castello di carta teutonico sta crollando sotto il peso di una Cina che ha smesso di essere la gallina dalle uova d’oro per diventare un predatore affamato e ostile.
Inseguendo una transizione gestita con tempistiche (evidentemente) totalmente slegate dal mercato reale, a Monaco si seguita una ricetta che, volendo essere positivi, si è rivelata “vincente”. Oliver Zipse ha evitato le linee dedicate che rischiano di restare vuote a prender polvere, ma ha puntato una flessibilità produttiva. Produrre termiche ed elettriche sulla stessa linea, d’altronde, è sopravvivenza industriale: se il mercato chiede il pistone, glielo dai; se si sveglia con la voglia dell’auto alla spina, sei pronto.

Poi c’è Spartanburg, il fortino americano da 1.500 auto al giorno che mette BMW al riparo dai capricci dei dazi e dalle tensioni commerciali globali, permettendo di risparmiare quasi tre miliardi di dollari tra amministrazione snella e costi di sviluppo contenuti. Però, il peccato originale dell’azzardo industriale potrebbe bussare presto anche alla porta di Monaco.
La piattaforma Neue Klasse, quel salto nel buio verso impianti dedicati esclusivamente alle batterie, minaccia di smantellare l’unico vantaggio competitivo rimasto: la capacità di adattarsi a un mondo che dell’elettrico sembra ancora fare volentieri a meno. Se la domanda non esploderà come promesso dai burocrati, BMW passerà dal guardare tutti dall’alto a finire nel tritacarne insieme ai cugini di Stoccarda e Wolfsburg.

La flessibilità sembra davvero l’unico airbag che funziona davvero. Chi compra un’auto oggi sta pagando sulla propria pelle il conto di una strategia europea scritta praticamente con la benda sugli occhi.
