C’è un modo sottile, quasi elegante, per smontare un concorrente: assumere le persone che lo hanno reso grande. Xiaomi lo sta facendo con metodo, e Tesla comincia ad accorgersene.
L’ultima mossa è l’ingaggio di Dieter Lorenz, ex Senior Manager delle Operazioni di Consegna per l’Europa Centrale di Tesla, nominato Responsabile delle Consegne e della Logistica per l’Europa. Lorenz conosce il terreno meglio di chiunque altro: sei anni in Tesla Germania, dove ha accompagnato l’espansione logistica del marchio americano per gestire i grandi volumi di veicoli prodotti in Cina e destinati al mercato europeo. Esattamente la sfida che Xiaomi si trova davanti mentre prepara l’esportazione di SU7 e YU7 sul continente a partire dal 2027.
Non è un caso isolato. A Monaco, il centro R&D (ricerca e sviluppo) inaugurato a settembre 2025 ospita già Rudolf Dittrich e Kai Langer, ex BMW Motorrad e BMW i-series. Il centro si sta espandendo oltre il design. Vendite, retail e recruiting direzionale in Germania, Francia e Spagna. D’altronde, prototipi di SU7 e YU7 girano già su strade europee, impegnati nella calibrazione dei sistemi ADAS per il contesto normativo e infrastrutturale locale.

Xiaomi, però, non è un produttore cinese qualsiasi che sbarca in Europa con l’handicap dell’anonimato. È già tra i primi tre brand di smartphone per quota di mercato in gran parte d’Europa, con una rete retail consolidata attraverso cui può promuovere e vendere anche i suoi elettrici. Una base di partenza che BYD, SAIC e compagnia non hanno mai avuto.
Nel frattempo, i numeri parlano una lingua sempre più scomoda per Tesla. Le immatricolazioni europee del marchio americano sono calate del 28% nel 2025, fermandosi a circa 235.000 unità. Xiaomi, nello stesso anno, ha consegnato oltre 410.000 veicoli a livello globale e punta a 550.000 nel 2026. In Cina, la SU7 ha chiuso il 2025 con 258.164 unità vendute, superando la Model 3 di oltre 50.000 pezzi. Il nuovo SUV YU7, però, ha fatto peggio alla Model Y con un margine di due a uno.

L’emorragia di talenti da Tesla non è nuova: dalla metà del 2024, il marchio di Elon Musk ha perso figure con anzianità fino a 18 anni, in ogni reparto. Diversi di questi sono finiti direttamente in Xiaomi, incluso Kong Yanshuang, ex Country Manager Tesla Cina, oggi alla guida del retail automotive del brand cinese.
