Porsche Taycan, l’elettrica in grave difficoltà: fermate le linee in fabbrica

La Porsche Taycan crolla nelle vendite e lo stabilimento di Zuffenhausen ferma la produzione. Prezzi fuori mercato, strategia elettrica fragile.
zuffenhausen, porsche

Tutti ricordiamo, senza troppa gioia, Porsche e la sua certezza sul futuro elettrico. Quella certezza oggi si chiama Taycan, e la Taycan non la compra quasi più nessuno.

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Lo stabilimento di Zuffenhausen, quartiere di Stoccarda e cuore produttivo, ha fermato le linee. Assistiamo così alla diretta conseguenza di ordini che non arrivano. Secondo Auto Motor und Sport, la produzione è sospesa, con precedenti stop già registrati a inizio maggio e nuove interruzioni previste, testuale, “a seconda della situazione degli ordini”. Insomma, la domanda è crollata.

porsche taycan 2026
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I numeri sono lontani da qualsivoglia spazio all’interpretazione. Nel 2025 le vendite globali della Taycan sono scese del 22%, fermandosi a 16.339 unità. Nel primo trimestre 2026, un ulteriore -19% a 3.420 unità. Il restyling del 2024 non ha spostato nulla. I record al Nürburgring della Turbo GT nemmeno. Tutti sapevano già che Porsche sa costruire auto veloci, il problema è che a questi prezzi non le compra più nessuno.

E il nodo dei prezzi è esattamente quello che strangola la Taycan. In Germania parte da 102.600 euro. Il prossimo anno arriva Xiaomi in Europa. A quel punto, la musica rischia di diventare ancora più scomoda da sentire.

La storia recente di Porsche racconta di un’azienda che ha costruito la sua strategia su una transizione elettrica rapida, così rapida da decidere di mantenere il motore a combustione quasi esclusivamente per la 911, solo per non scontentare i propri dipendenti. Poi il mercato elettrico globale ha rallentato bruscamente nel 2024, e Porsche si è ritrovata con una roadmap da smontare e rimontare in corsa. I motori termici reintrodotti, la famiglia 718 sacrificata sull’altare dell’elettrico salvo poi tornare sui propri passi, il Macan a benzina eliminato proprio nel momento sbagliato.

porsche, Zuffenhausen
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Nel mezzo di questo disordine strategico, Porsche sta perdendo clienti, margini e persino la sua rete di ricarica in Cina, chiusa perché non riesce più a reggere il confronto con i produttori locali. La casa madre Volkswagen, nel frattempo, nuota in una crisi gestionale tutta sua. Michael Leiters, amministratore delegato di Porsche, deve affrontare quella che ha le sembianze di una sfida manageriale vicina alla sopravvivenza.