Tesla trasforma il Full Self-Driving in Europa: addio acquisto, arriva l’abbonamento mensile

Tesla ha eliminato in Europa l’acquisto una tantum del Full Self-Driving supervisionato da 7.500 euro.
Tesla sistema FSD

Tesla ha sostituito in Europa l’acquisto una tantum del pacchetto Full Self-Driving supervisionato con un abbonamento mensile da 99 euro, già introdotto negli Stati Uniti. È stata rimossa anche l’opzione intermedia dell’Autopilot Avanzato, mentre le funzioni base di assistenza alla guida restano gratuite.

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La disponibilità delle funzioni avanzate rimane limitata a Paesi Bassi e Lituania, lasciando gli altri mercati europei in attesa di omologazione e chiarimenti sulle tempistiche. I clienti che avevano acquistato la soluzione a prezzo pieno nutrono dubbi sulla reale utilità del servizio, soprattutto per i veicoli con hardware HW3.

Tesla ha eliminato la possibilità di acquistare il pacchetto Full Self-Driving supervisionato come opzione una tantum da 7.500 euro per i clienti europei, sostituendola dalla fine di maggio con una formula in abbonamento da 99 euro al mese già adottata negli Stati Uniti nei mesi precedenti. Insieme al pacchetto FSD, al momento disponibile solo nei Paesi Bassi e Lituania, è scomparsa anche l’opzione intermedia dell’Autopilot Avanzato, che per 3.800 euro garantiva l’accesso permanente ad alcune funzioni di assistenza alla guida prevalentemente autostradali, mentre le funzioni base dell’Autopilot, come il mantenimento della corsia e il cruise control adattivo, restano disponibili gratuitamente su tutti i veicoli.

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Tesla elimina il FSD da 7.500 euro in Europa e passa all’abbonamento

Tesla Full Self-Driving

La conversione da acquisto a servizio ricorrente risponde alla nuova logica commerciale dell’azienda, trasformando un ricavo singolo in un flusso di entrate mensili continuative. Per il cliente la formula potrebbe risultare più flessibile, con la possibilità ad esempio di attivare l’abbonamento solo in vista di un lungo viaggio e disattivarlo subito dopo, ma il calcolo economico complessivo merita attenzione. Al ritmo di 99 euro al mese servirebbero infatti poco più di sei anni per eguagliare il costo del vecchio pacchetto acquistabile una sola volta.

Il nodo centrale resta tuttavia la disponibilità effettiva delle funzioni in Europa. Il Full Self-Driving supervisionato, che promette la gestione automatica di diversi scenari di marcia sotto il controllo costante del conducente, risulta attualmente omologato soltanto nei Paesi Bassi e in Lituania. Un cliente italiano, francese, tedesco o spagnolo può sottoscrivere l’abbonamento da 99 euro, ma non ha ancora accesso alle funzionalità più avanzate del pacchetto, con Tesla stessa che vincola la disponibilità del servizio allo sviluppo tecnico e alle approvazioni regolamentari dei singoli mercati, senza indicare tempistiche precise.

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Una Tesla a Roma, simbolo della disponibilità ancora limitata del Full Self-Driving in Italia

A questa incertezza si aggiunge la questione dei clienti che in passato avevano acquistato il Full Self-Driving a prezzo pieno confidando nella promessa di una guida autonoma progressivamente più completa. La situazione diventa particolarmente delicata per i veicoli equipaggiati con hardware HW3, che secondo le stesse dichiarazioni di Elon Musk potrebbe non essere sufficiente a raggiungere il livello di autonomia inizialmente prospettato. Tesla starebbe valutando soluzioni di aggiornamento hardware, ma per molti proprietari europei il dubbio di fondo rimane la ragionevolezza di pagare oggi per un servizio che nella maggior parte del continente non può ancora esprimere tutte le funzionalità previste.