McLaren, la ricetta di Woking per sopravvivere a Bruxelles

McLaren annuncia la rivoluzione estiva: supercar ibride, tecnologia F1 e l’ombra di un SUV. Come Woking salva il V8 dal “peccato” dell’elettrico.
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Woking ha deciso di vuotare il sacco, o almeno di promettere che lo farà quest’estate, quando presenterà una visione strategica che possa portare alla sopravvivenza di McLaren. Non ci aspettiamo la solita rinfrescata estetica o un nuovo set di cerchi, perché qui parliamo di una roadmap industriale completa, un piano di battaglia destinato a riscrivere le regole del gioco per le prossime generazioni di supercar britanniche.

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La notizia che farà tirare un sospiro di sollievo ai puristi è che McLaren non ha alcuna intenzione di recitare il de profundis per il motore termico. Almeno non ora. Il cuore pulsante rimarrà quello a combustione, ma con una “assistenza” elettrica sempre più presente.

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La nuova strategia punta tutto su una generazione di supercar ibride ad alte prestazioni che non usano i watt per fare le ecologiche in centro città, ma per colmare certi vuoti di coppia a cui serve un elettrone in più.

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Il management è stato chiaro, l’elettrico puro per una supercar estrema oggi è un controsenso tecnico. Troppo peso, troppo poco coinvolgimento, troppi compromessi per chi ha fatto della leggerezza il proprio credo religioso. L’obiettivo è un’integrazione attenta, capace di garantire brevi tratti a zero emissioni senza però diluire quel carattere rabbioso che definisce ogni McLaren.

La vera scossa potrebbe arrivare da orizzonti inaspettati. Tra le righe di questa trasformazione industriale e finanziaria, si legge la volontà di esplorare segmenti finora considerati tabù a Woking. Parliamo proprio di quel SUV ad alte prestazioni che entro la fine del decennio potrebbe diventare il necessario “tradimento” per rimpinguare le casse e garantire la sostenibilità economica del marchio.

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A tenere legata la gamma stradale all’asfalto dei circuiti ci penserà il contributo tecnologico dalla Formula 1. Il know-how della nuova monoposto MCL40 sarà il midollo spinale dei futuri modelli, con il concept estivo che farà da apripista a un nuovo linguaggio stilistico.

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Entro il 2030, McLaren vuole dimostrare che il DNA racing può convivere con la scossa, creando un ponte tra l’eredità meccanica e un futuro dove l’emozione di guida non viene sacrificata sull’altare di una spina elettrica. È una scommessa totale e molto difficile, come sempre.