In Italia, comprare un’auto usata non è più una scelta di ripiego. Nel 2025, il mercato della second hand economy ha raggiunto i 27,2 miliardi di euro complessivi, e dentro quella cifra monstre ci sono 11,1 miliardi generati solo dal comparto auto, la categoria più scambiata del paese.
I dati dell’Osservatorio Second Hand Economy di IPSOS Doxa per Subito fotografano (anche se con un piccolo campione, com’è lecito aspettarsi da queste statistiche) un sorpasso che farebbe male al cuore di qualsiasi concessionario di pochi anni fa. Oggi in Italia si vendono 2,1 auto usate per ogni veicolo nuovo, con un volume d’affari cresciuto del 2,9% in un anno. Un italiano su cinque, il 21% della popolazione, ha concluso un acquisto nel triennio più recente, sei punti percentuali in più rispetto al 2024.

Le ragioni sono quelle che ci si aspetta, ma anche qualcuna che sorprende. Il 68% acquista usato per risparmiare, risposta ovvia in un mercato dove i listini del nuovo sembrano aggiornarsi ogni giorno. C’è un 28% che va oltre il semplice risparmio e ragiona in termini di convenienza qualitativa: con lo stesso budget, l’usato ti apre le porte di un segmento superiore, di una dotazione che dal concessionario non ti potresti permettere. E poi c’è un 12% che tira in ballo la circolarità, la riduzione dell’impatto ambientale, la coscienza ecologica applicata al garage di casa.
Sul fronte delle motorizzazioni, l’ultimaannata ha portato con sé un cambio di paradigma che era nell’aria da tempo. Per la prima volta, la somma di ibrido (16%) ed elettrico (14%) ha superato la benzina, scivolata al 22%.
L’elettrico in particolare ha guadagnato dieci punti percentuali in un anno solo, trascinato dal 61% dei consumatori che vuole tagliare i costi di gestione quotidiani, e dalle tensioni geopolitiche sullo Stretto di Hormuz, che hanno fatto impennare le ricerche online per le motorizzazioni a basso impatto. Il diesel, però, non cede il passo: con il 32% delle preferenze totali, rimane ancora il re indiscusso del mercato.

Un discorso a parte merita la Generazione Z. Il 27% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha comprato un’auto usata negli ultimi tre anni, sei punti sopra la media nazionale. Per loro l’auto è ancora libertà. Cercano online, spesso sui social, ma poi vogliono chiudere in concessionaria, perché quando non sai ancora come si valuta uno stato d’uso o come funziona una trasmissione ibrida, una voce autorevole fa ancora la differenza. Il 35% di loro guarda all’elettrico come al futuro inevitabile, ma oggi, tra esigenze da neopatentato e budget da primo acquisto, diesel e benzina vincono ancora.
