BMW rinuncia al Salone di Parigi 2026: il motivo è assurdo

BMW e Mini non parteciperanno al Salone di Parigi 2026, mentre il gruppo affronta il forte calo delle vendite in Cina e rivede le spese promozionali.
BMW X5 2027

BMW ha deciso di non partecipare al Salone di Parigi 2026, appuntamento in programma dal 12 al 18 ottobre, ribaltando quanto comunicato a febbraio, quando il gruppo tedesco aveva confermato la propria presenza in fiera. La rinuncia riguarda contemporaneamente i marchi BMW e Mini e arriva in un momento in cui il gruppo sta attraversando una fase commerciale complicata, testimoniata da 1,15 milioni di vendite complessive e da una flessione del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. Il marchio BMW ha perso il 6,2 per cento delle consegne, mentre Mini ha registrato un andamento opposto, crescendo dell’11,7 per cento.

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BMW e Mini cancellano la partecipazione al Salone di Parigi 2026 per motivi economici

bmw ix5 elettrica

A pesare maggiormente sui conti del gruppo è la Cina, dove i volumi sono scesi del 20,4 per cento senza che siano ancora emersi segnali capaci di far ipotizzare una ripresa nel breve periodo. Le buone performance di Europa e Stati Uniti, salite rispettivamente del 5,4 e del 3,9 per cento, non sono bastate a compensare la contrazione cinese.

Tra i fattori che hanno spinto BMW a lanciare un recente avvertimento sui risultati agli analisti finanziari figurano anche le ricadute economiche del conflitto in Medio Oriente, un contesto che rende plausibile leggere la rinuncia al salone francese come una scelta legata al contenimento dei costi, anche se il gruppo non ha reso pubblica alcuna ripartizione economica della decisione.

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BMW i3 elettrica

Il mancato passaggio parigino arriva peraltro in un momento delicato per il costruttore bavarese, chiamato a gestire una delle trasformazioni tecniche più profonde della propria storia recente, quella riconducibile al progetto Neue Klasse, che porta con sé un linguaggio stilistico rinnovato, una piattaforma elettrica dedicata e soluzioni tecnologiche pensate per estendersi progressivamente a tutta la gamma. Proprio per questo il salone avrebbe potuto rappresentare una vetrina importante, capace di ospitare la nuova iX3 accanto alle future i3 e X5, modelli attraverso cui BMW punta ad aggiornare la propria offerta nei segmenti più strategici, mentre Mini si sarebbe presentata con un parco novità decisamente più ridotto.

La scelta non equivale però a un allontanamento definitivo dai saloni internazionali. BMW continuerà a valutare la partecipazione ad altri eventi, privilegiando quelli considerati più efficaci nel rapporto tra costi sostenuti e visibilità ottenuta e non si esclude che il gruppo possa organizzare iniziative autonome, sfruttando l’attenzione mediatica riservata a Parigi senza sostenere i costi di una presenza ufficiale nei padiglioni, anche se al momento non risulta annunciata alcuna alternativa in tal senso.

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