La Corolla non è solamente un modello Toyota, poiché è persino diventato un problema da risolvere. Akio Toyoda, ex presidente e CEO, oggi al vertice del consiglio di amministrazione, afferma come dentro Toyota ci sia “un notevole senso di crisi”. Nessun momento di panico, certo, ma c’è la consapevolezza che rinnovare l’auto più venduta della storia mentre la Cina ti tallona con marchi emergenti e prezzi impossibili è un’operazione ad alto rischio. La nuova Corolla è il test più difficile che il costruttore giapponese si sia mai imposto.

Il prototipo ufficiale circolante anticipa un’estetica radicalmente diversa: carrozzeria più bassa, più aerodinamica, con una coda ispirata alla Kammback che rimanda, volutamente o no, alla vecchia Prius.
Il rendering qui proietta quel linguaggio sulla versione cinque porte, la berlina compatta che resta ancora oggi la tipologia con il maggior successo commerciale in Europa. Funziona e convince più del prototipo nebulizzato che la NHK giapponese ha trasmesso nei giorni scorsi, con diversi esemplari avvolti nella foschia.

Quella messa in scena non era casuale. Dietro quella nebbia c’era un messaggio: la famiglia Corolla sta per diventare qualcos’altro. Hatchback, Touring Sports, Corolla Cross, berlina tre volumi, e, secondo le indiscrezioni che arrivano da alcuni mercati, nuove varianti di carrozzeria ancora non ufficializzate, incluso un pick-up compatto. La Corolla come marchio dentro il marchio, praticamente.

Sul fronte motorizzazioni, la direzione sembra tracciata. Il sistema ibrido resta il cuore dell’operazione, è quella tecnologia che ha trasformato la Corolla nella berlina più venduta in diversi mercati, davanti a tutto e a tutti. La prossima generazione spinge più in là: ibride plug-in con autonomia elettrica sensibilmente aumentata, e versioni full electric che entreranno in gamma per la prima volta nella storia del modello.
Toyota ha costruito la sua leadership europea su un principio, ovvero offrire tanti modelli, metterci dentro il motore che la gente vuole davvero. Spesso ha funzionato alla perfezione, ora la sfida è replicarlo in un mercato che cambia sotto i piedi, con concorrenti che non esistevano dieci anni fa e che oggi portano SUV elettrici a prezzi che fanno impallidire qualunque listino europeo.
