BMW M5 2024: come cambia la berlina più potente

Ippolito V
BMW M5 render

La scelta della cornice era quasi scontata. Non poteva che proseguire lungo l’iconico circuito del Nurburgring il processo di gestazione della BMW M5. Come da consuetudine, il lavoro della divisione “M” si sta concentrando sul conferire delle performance esaltanti al modello della Casa dell’Elica. Sulla base della Serie 5, è volontà delle parti quella di esaltare la qualità progettuale del modello, a livello di rendimento in pista. Come cornice della sessione in collaudo non si poteva, dunque, che scegliere l’inferno verde. Le proibitive condizioni spingono le Case ad alzare gli standard qualitativi.

BMW M5 2024: la berline sportiva si elettrifica con un sistema plug-in hybrid

Superare il banco di prova equivale ad aver fatto centro, realizzando un prodotto di qualità sopraffina. La speranza delle parti coinvolge è di sfornare una vettura all’altezza delle aspettative, di sicuro elevate. Quando il reparto specializzato nelle prestazioni dell’azienda bavarese scende in campo, infatti, le speranze del pubblico si elevano. È naturale che si cerchi il maggior divertimento alla guida possibile.

Emozioni intense a bordo, sia per il conducente sia per i passeggeri, promette di offrirne la BMW M5 ritratta nelle foto spia, condivise dalla testata spagnola Motor.es. Dopo un periodo di “buio”, l’esemplare si mostra di nuovo nello stesso posto dove lo avevamo lasciato. Rispetto al passato, il camouflage è sensibilmente ridotto. Una prova evidente che i lavori si trovano in uno stadio avanzato. Quando uscirà non è dato stabilirlo con assoluta certezza, ma i passi in avanti compiuti dai tecnici fanno pensare che sia giusto una questione di mesi.

Negli scatti condivisi notiamo delle importanti modifiche apportate alla zona anteriore. Che non si volasse basso era assodato, ciononostante il colpo d’occhio denota un’aggressività superiore alle previsioni iniziali. Il frontale si concede maggiormente agli occhi indiscreti, dalla forte personalità sportiva. Un manifesto delle capacità riflesse su strada. Sebbene nessuno sappia esattamente fin dove si spingeranno i progettisti, quella a cui assisteremo sarà la variante top level della famiglia.

Scendendo ulteriormente nel dettaglio, notiamo il paraurti anteriore, contraddistinto da numerose prese d’aria, una zona centrale a forma di trapezio e la parte inferiore divisa in senso verticale. Eppure, nel calderone vi sono dettagli degni ancor più di interesse. Ci riferiamo al più pronunciato spoiler presente sul bordo inferiore e caratterizzato da dettagli esclusivi. Inoltre, le griglie atte a dirigere il flusso d’aria risultano più vistose.

Osservando la BMW M5 di profilo, suscitano interesse le prominenti minigonne laterali. In merito, invece, al “lato B”, le due coppe di scarichi vanno avanti a nascondere il diffusore aerodinamico. Una netta spaccatura, volta ad accendere le discussioni del vasto bacino di fan. Delle immagini permettono, inoltre, di buttare un occhio all’abitacolo, dove campeggia un display piatto dalla grafica personalizzata, da cui vi sarà modo di gestire le varie funzionalità della vettura.

Finora ci siamo perlopiù soffermati sul look della BMW M5 ed era inevitabile che fosse così, alla luce delle foto spia emerse. Essendo, però, stata affidata alle sapienti cura del reparto sportivo del Costruttore dell’Elica, vi è parecchio da raccontare circa il carattere su strada. L’esemplare qui visibile presenta un powertrain plug-in hybrid, dove un modulo elettrico affianca l’otto cilindri a benzina biturbo da 4.4 litri, per una potenza complessiva di 700 CV.

Inoltre, l’autonomia di percorrenza in modalità full electric è di 100 km: niente male, se pensiamo che si tratta pur sempre di una sportiva. Provvista di trazione integrale M xDrive, la nuova BMW M5 approderà nei punti vendite a metà 2024 e vanterà ulteriori chicche. Ad esempio, è previsto un differenziale a slittamento limitato, la trasmissione automatica Steptronic DCT a 8 rapporti e le differenti modalità di guida, adibite a regolare la potenza e la coppia all’asse posteriore.

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