A poche settimane dalla presentazione mondiale della Bentley Torcal, la casa di Crewe comincia a svelare il percorso di sviluppo del modello. Un cammino lungo, gestito con molta cura.
Sotto le camuffature, che per mesi hanno nascosto i dettagli dello stile, i tecnici e i collaudatori del marchio inglese hanno portato avanti un complesso lavoro di ricerca, innovazione e sviluppo, prima di convalidare il modello.
Giusto per dare un’idea di quanta attenzione sia stata riservata all’intero processo, i prototipi e le vetture di pre-serie hanno percorso complessivamente oltre 1.000.000 di chilometri, affrontando alcuni degli ambienti più estremi del pianeta.
In questo cammino, i muletti della Bentley Torcal sono stati testati in contesti ambientali diametralmente opposti: dai -38°C dei paesaggi ghiacciati della Svezia agli oltre 40°C degli ambienti desertici, in una gamma di altitudini dal livello del mare ad oltre 4.200 metri sulla Pikes Peak, in Colorado, dove si svolge la mitica “corsa degli angeli”. Questi dati bastano a far capire quanto severo sia stato il programma di sviluppo del modello, per garantire gli standard richiesti da un marchio così prestigioso.
Per chi non lo sapesse, la Bentley Torcal è la prima vettura di serie 100% elettrica nella storia della casa automobilistica britannica. Presentata ufficialmente a Londra il 23 settembre 2026, rappresenta la quarta famiglia di modelli della “B” alata. Nel listino affianca le Continental GT, Flying Spur e Bentayga.
Si tratta di un SUV di lusso di circa 5 metri di lunghezza, proposto in due versioni: la base, con 821 CV di potenza e 1.194 Nm di coppia, e la “S First Edition“, con 888 CV di potenza e 1.350 Nm di coppia. Gli ordini sono stati aperti lo scorso mese, mentre per le prime consegne bisognerà aspettare il secondo trimestre del 2027.
Nel corso del processo di sviluppo della Bentley Torcal, gli ingegneri della casa d’oltremanica hanno adottato nuove tecnologie, introdotto procedure pionieristiche e dato vita a uno dei programmi di affinamento più sofisticati nella storia dell’azienda.
Molto ampio il ricorso alla realtà estesa (Extended Reality – XR), per un approccio nuovo alla gestione dell’intero processo creativo e della messa a punto. Questa tecnologia consente agli ingegneri di valutare e perfezionare l’interazione del cliente con l’auto, molto prima che esistano i componenti fisici. Così si riducono i tempi di sviluppo e si valutano più scenari, in modo naturale, per tradurre i modelli virtuali in materia con ottime credenziali di partenza, poi affinate coi prototipi reali, perché nulla può sostituire l’esperienza diretta.
La fase di convalida del design fisico rimane un passaggio cruciale nello sviluppo di ogni vettura della casa di Crewe. La Bentley Torcal non fa, ovviamente, eccezione. Per potenziare la validazione del modello si è fatto ricorso alla scansione laser e a processi costruttivi all’avanguardia. L’architettura elettrica e dei software è stata perfezionata attraverso intensi cicli di sviluppo. Molta attenzione è stata prestata al tema della sicurezza, oltre che alla qualità e all’usabilità in condizioni reali.
Tre team specializzati hanno lavorato in costante sinergia, per centrare al meglio i target previsti per la Bentley Torcal. La batteria è stata sottoposta a un ampio programma di validazione e test di conformità normativa, per soddisfare gli standard di sicurezza globali. Uno scudo antiurto in materiale composito, montato sotto, salvaguarda le celle e i componenti correlati da eventuali impatti sul sottoscocca del veicolo. La protezione della batteria è stata messa al centro dell’intero sistema del veicolo, per la migliore sicurezza di chi sta a bordo…e non solo.


