Lo sappiamo, lo ha anche ammesso lo stesso costruttore: Porsche ha sbagliato. Lo ha detto Oliver Blume in persona, ex CEO di Zuffenhausen e attuale numero uno del Gruppo Volkswagen. La Macan con motore a combustione interna andava tenuta in vita, ma all’epoca si era convinti che il mercato avrebbe abbracciato l’elettrico con entusiasmo. Non è andata così.
Entro fine luglio l’ultimo esemplare della prima generazione uscirà dalla catena di montaggio di Lipsia. Dieci anni abbondanti di onorata carriera, interrotti prima in Europa, dove le normative GSR2 l’avevano già mandata in pensione da un paio d’anni, e ora definitivamente ovunque. Una fine silenziosa per un’auto che silenziosa non è mai stata.

I numeri raccontano una storia scomoda. Nel 2025 la Macan elettrica ha superato quella termica nelle vendite globali, 45.367 unità contro 38.961. Fin qui, tutto coerente con la narrativa della transizione. Poi è arrivata la prima metà del 2026: delle 35.315 Macan consegnate fino a giugno, 19.695 montavano un motore a benzina. Solo 15.620 erano full electric. Il vento, evidentemente, ha cambiato direzione.
Porsche ha reagito e ha fatto scorte di Macan termiche per il mercato americano, dove la domanda tiene, e prevede che i magazzini reggano almeno fino al 2027. Nel frattempo, lavora a un successore che non si chiamerà Macan, dato che quel nome è ora riservato all’elettrica, e che non arriverà prima del 2028. Un buco di almeno tre anni nel segmento dei crossover compatti a benzina.

Il nuovo modello sarà sviluppato sulla stessa piattaforma dell’Audi Q5, proprio come l’attuale Macan elettrica. Ma il CEO Michael Leiters si è affrettato a precisare che non sarà un semplice rebadging con paraurti diversi. Dovrà essere una vera Porsche, con tecnologia e contenuti sviluppati ad hoc.
L’azienda che ha costruito la propria identità sul piacere di guida si è trovata a rimpiangere un SUV compatto con motore a benzina. La Macan prima serie non era un capolavoro assoluto, ma vendeva, piaceva, e riempiva un segmento che ora rimarrà scoperto per qualche anno. Nel mondo automotive, tre anni sono un’eternità.
