Quasi quattro dipendenti su dieci con uno stipendio lordo sopra i 100mila euro. In un’azienda da 23.000 persone, non è una nicchia dirigenziale, ma rappresenta una fetta consistente di organico. Porsche, evidentemente, paga bene, molto bene.
I numeri sono emersi durante l’assemblea generale annuale, quando una richiesta di chiarimenti ha costretto la casa di Stoccarda a rendere pubblici alcuni dati sulle retribuzioni interne. Non è stata, dunque, una comunicazione spontanea.
Dai 9.082 dipendenti che superano i 100.000 euro lordi si sale poi rapidamente: 201 oltre i 300.000, 28 oltre il mezzo milione, tre manager oltre il milione. E stiamo ancora parlando dell’organico, non dei vertici, Anche perché i vertici sono un capitolo a parte.

L’ex amministratore delegato Oliver Blume avrebbe ricevuto circa 1,9 milioni da Porsche, cifra a cui si sommano i compensi per il suo ruolo parallelo nel gruppo Volkswagen. Michael Steiner, responsabile dello sviluppo, e Albrecht Reimold, alla guida della produzione, avrebbero incassato rispettivamente 2,1 e 2,05 milioni, più del loro stesso AD. La cifra che ha catturato l’attenzione è quella di Lutz Meschke: all’ex direttore finanziario, che aveva lasciato l’azienda già a febbraio, sarebbe andata una buonuscita vicina ai 10 milioni di euro, più circa 266.000 di stipendio.
Il tutto in un anno in cui Porsche avrebbe chiuso con un crollo degli utili del 92,7%. Il rallentamento delle vendite in Cina, i costi della transizione elettrica, la necessità di rivedere parte della strategia: sono mesi che Stoccarda parla di contenimento dei costi e riorganizzazione. Eppure bonus e liquidazioni restano su livelli da capogiro.

Porsche non è un’eccezione nel panorama europeo. Carlos Tavares avrebbe ricevuto circa 35 milioni dopo l’uscita da Stellantis. Oliver Zipse, numero uno di BMW, si sarebbe fermato a 7,8 milioni, mentre Ola Källenius di Mercedes sarebbe arrivato a 8,7. Numeri che ridimensionano il caso Porsche, almeno relativamente.
Resta il fatto che centomila euro lordi all’anno, poco più di 8.000 al mese, con un netto che dipende dalla classe fiscale ma si aggira tra i 4.600 e i 5.200 euro, portano già nel 10% dei lavoratori meglio pagati in Germania, dove la media si attesta attorno ai 54.000 euro annui.
Molti dipendenti Porsche guadagnano quasi il doppio rispetto al lavoratore medio tedesco. I manager di vertice, molto di più. In un anno da dimenticare per i conti, qualcuno ha comunque fatto un ottimo 2025.
