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Incidenti stradali notturni, numeri allarmanti

Sono purtroppo allarmanti i dati sugli ultimi incidenti stradali mortali, in crescita rispettp a qualche anno fa

Incidente d'auto

Gli incidenti mortali, che si verificano soprattutto durante le ore notturne, e in numero maggiore durante il weekend sembrano essere tornati alla ribalta in questi giorni. E non solo. Lo dice l’ASPAS che con un rapporto dichiara che soltanto ad ottobre e novembre si sono registrati circa 80 incidenti stradali molto gravi. Questi hanno pure causato 50 vittime e 166 feriti.

Sono chiaramente numeri molto preoccupanti che in ogni caso non sono diminuiti a dicembre. Anzi la tendenza sembra persino confermata. Il presidente di ASPAS, Giordano Biserni, ha infatti ricordato che nel 2001 i morti in relazione a questa tipologia di incidenti stradali furono 917 (tutti giovani o giovanissimi) aggiungendo che “a seguito di interventi efficaci messi in atto, a cominciare da patente a punti, campagne informative, leggi più severe, nel 2015 il dato era sceso a 300 vittime. Un valore alto ma in calo del 65%”. La situazione invece è tornata a crescere già a partire dal 2018.

Nel Nord Italia il dato più preoccupante

Per quanto riguarda gli ultimi due mesi, il numero maggiore di incidenti gravi si è registrato nel Nord Italia mentre c’è un dato che accomuna il fenomeno in ogni zona del nostro Paese. Parliamo dell’età dei conducenti, visto che in tutti i casi di incidente c’è almeno un automobilista che possiede meno di quarant’anni ad essere coinvolto.

I dati dovrebbero anche consentire la riattivazione dell’Osservatorio sulle stragi del sabato sera, sospeso ormai dal 2015 quando appunto i dati risultavano particolarmente incoraggianti. Le cause del nuovo aumento di questo triste fenomeno vengono tracciate ancora una volta dallo stesso Biserni di ASPAS. “Più volte abbiamo segnalato una persistente carestia di etilometri. Tuttavia deve essere riconosciuto quanto realizzato dal Ministero dei Trasporti con un numero crescente di banchi prova per le revisioni annuali e la maggiore disponibilità di personale dedicato. Tuttavia deve essere affrontata anche la carenza di pattuglie, soprattutto sulle strade provinciali e statali che sono quelle dove il tasso di mortalità è sensibilmente più alto”.

Biserni ha quindi concluso indicando una persistente carenza di campagne utili a scongiurare l’abuso di alcol e l’uso delle droghe alla guida. Un ulteriore problema centrale secondo ASPAS è quello legato all’utilizzo dello smartphone durante la guida.

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