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Abarth 595 Esse Esse Racing: test sul mitico tratto della Biella-Oropa

L’edizione limitata percorre un sentiero caro al Motorsport italiano

Abarth 595 Esse Esse

Dopo otto lunghi anni, la Abarth 595 Esse Esse è tornata finalmente in commercio lo scorso marzo, versione top level della gamma del 70esimo anniversario. I fan ne sentivano fortemente la mancanza, rappresentando uno dei modelli più apprezzati in circolazione durante lo scorso decennio. Tuttavia, malgrado i favori del pubblico era stato accantonato con la nuova famiglia delle Abarth 595, introdotta sul mercato nel 2011.

Una scelta che aveva spezzato il cuore a tutti quegli appassionati che vi associavano bei ricordi e proprio le continue richieste pervenute hanno infine convinto i piani alti: la versione, naturalmente rivista, andava realizzata. Non un veicolo di serie, però, meglio andarci cauti, bensì in serie limitata. La calda accoglienza degli appassionati e il boom di richieste rese l’intuizione un successo assoluto. Tanto che la limited edition è ancora disponibile nelle concessionarie del marchio in alcune ricercatissime unità.

La Abarth 595 Esse Esse non trasmette emozioni solamente per via del look ricercato, con le tinte cromatiche e le decorazioni che riprendono gli stilemi delle Abarth da gara presenti negli anni Sessanta. Difatti, la dotazione è davvero esclusiva, a partire dallo scarico Akrapovic. I terminali in fibra di carbonio e dal sound riconoscibilissimo hanno preso, per la prima volta, il posto dell’impianto Record Monza.

Abarth 595 Esse Esse: la limited edition

Sono chiari sin dal primo sguardo gli obiettivi perseguiti nella preparazione. Come dicevamo, il modello si ispira alle vetture della Casa vincenti nelle corse durante i ruggenti anni Sessanta. Un’epoca d’oro per gli italiani e gli stessi ingegneri, coraggiosi nelle soluzioni sperimentate, premiati coi risultati. Relativamente all’Abarth 595 Esse Esse Racing immessa in vendita presenta un assetto ben ‘piantato’ per terra, con le molle Eibach e gli ammortizzatori Koni che assecondano i comandi del pilota, tenendo un’aderenza ottimale sul tracciato.

Il suo aspetto esclusivo è valorizzato e reso più accattivante dagli pneumatici super ribassati 205/40 e dai cerchi in lega da 17” con design specifico. Per dimostrare quanto il veicolo sia in grado di fare, Abarth ha organizzato un lungo test lungo le strade della prealpi biellesi, tra la Panoramica Zegna e l’impegnativa salita al Santuario di Oropa, sulle quali si disputava la famosa gara Biella-Oropa.

Lo stile racing dell’Abarth consente una guida divertente, appassionante e sempre sicura. L’erogazione di potenza e coppia del motore 1.4 T-Jet con turbina Garret GT 1446, che ha sostituito la IHI, è istantanea, imprime un pregevole spunto. Musica per le orecchie di chiunque adori sfrecciare su mezzi veloci. Assieme alla 695 70 Anniversario introdotta di recente, la Abarth 595 Esse Esse si colloca ai vertici della gamma in termini di prestazioni, sviluppando 180 cavalli e 230 Nm di coppia motrice massima.

Con la complicità del differenziale autobloccante, l’intera coppia è trasmessa sull’asfalto, anche alle andature più sostenute. Questa trazione suscita lo stesso entusiasmo provato sulle sportive di un tempo, sebbene la trazione non sia posteriore, ma anteriore. Arriva dritta alla meta sfruttando la tecnologia FSD (Frequency Selective Damping), elaborata da Koni, che sublima la risposta all’avantreno e al retrotreno in pochi millisecondi, configurando l’assetto allo stile di guida e al tipo di strada. Il disco anteriore forato e autoventilato, aggiunto all’impianto Brembo con pinza anteriore fissa in alluminio a 4 pistoncini, permettono staccate e discese da brividi.

All’interno, spiccano l’anatomico sedile personalizzato del conducente con il ricamo rosso Abarth 70 e il volante sportivo rivestito in Alcantara, la cui grande impugnatura facilita la presa. Il pomello del cambio in alluminio, rievocante i bolidi popolari in passato, si aggiunge a un raffinato set pedaliera-appoggia piede sinistro in carbonio.

Degna di nota la strumentazione digitale da 7” su misura che modifica la propria grafica in relazione alla modalità di guida, Normal oppure Sport.  Per quanto riguarda il sistema di infotainment Uconnect touch da 7”, esso prevede funzioni Abarth apposite, compresa l’animazione della Abarth 595 Esse Esse che esce ed entra nel box quando si interviene sull’accensione.

Abarth 595 Esse Esse: intera gamma in offerta fino al 31 di ottobre

Attualmente, la gamma Abarth 595 è disponibile in promozione a partire da 18mila euro. Aderendo alla formula di finanziamento agevolata di Fca Bank, con un anticipo di 3.330 euro e 48 rate mensili da 199 euro l’una, più la possibilità del valore futuro garantito, l’equivalente di una rata finale residua di 7.800 euro nel caso in cui si scelga di tenere il veicolo. Al fine di una più agevole comprensione, riportiamo le condizioni contrattuali pubblicate sul sito ufficiale riguardanti la 595 70° Anniversario.

Biella-Oropa

Inaugurata nel 1912 come gara motociclistica, la Biella-Oropa fu allargata alle autovetture nel 1921 su iniziativa dell’Auto Club di Biella: vinse Domenico Gamboni sulla Diatto 3000. Nei sei anni seguenti si corse un’unica edizione riservata alle autovetture, quella del 1924 in cui Gastone Gastaldetti bruciò la concorrenza. Dal 1928, dove riuscì ad affermarsi Luigi Marinoni su Ansaldo 2000, la competizione divenne un appuntamento fisso del calendario motoristico biellese.

Nel biennio 1929-1930 fece bis Roberto Tabarini su Alfa Romeo 6C 1750, mentre l’anno successivo, sullo stesso esemplare, mosso da un motore da 1752cc da 85 Cv, il driver locale Antonio Brivio ebbe la meglio sui rivali: salì al Santuario di Oropa in 9 minuti e 43 secondi, riscrivendo il record precedentemente stabilito da Domenico Gamboni nel 1921.

Nel 1932 un altro biellese doc, il conte Carlo Felice Trossi, si tolse la soddisfazione di inserire il proprio nome nell’albo d’oro, con tanto di record. A bordo dell’Alfa Romeo 8C 2300, coprì il tratto in 9 minuti e 4 secondi, precedendo di quasi 13 secondi il concittadino Brivio. Il trionfo di Trossi fu completo: “[…] ha vinto in grande stile – scrisse “il Biellese” del 1 luglio – come sa vincere lui, con la sicurezza del dominatore. La sua corsa spettacolosa è stata accompagnata dall’urlo incitatore di una folla immensa che non aveva ormai occhi ed applausi che per lui. All’arrivo è stato fatto segno ad una delirante manifestazione che l’ha visibilmente commosso. È stato questo per l’audace gentiluomo biellese il premio più bello”.

Dopo una pausa, la Biella-Oropa vide altre due edizioni prima della chiamata alle armi: quella del 1938 andò a Guido Ramella su Lancia Aprilia, quella del 1939 a Giovanni Bracco, che infilerà cinque successi consecutivi, comprendendo le edizioni del dopoguerra nel 1946, 1947, 1948 e 1953. Ancora oggi Bracco, originario di Biella, è il pilota ad essere salito più volte sul massimo gradino della manifestazione.