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Maserati Tipo V4: il Tridente ricorda il record di Cremona di 90 anni fa

Sotto il cofano della vettura c’erano due motori a 8 cilindri in linea affiancati per una potenza totale di 280 CV

Maserati Tipo V4

90 anni fa (esattamente il 28 settembre 1929), Mario Umberto Baconìn Borzacchini stabilì il primato mondiale sui 10 km con partenza lanciata a bordo di una Maserati Tipo V4. La vettura aveva esordito in gara il 15 settembre con al volante Alfieri Maserati nel Gran Premio di Monza, finendo la gara in sesta posizione.

Due settimane dopo, prima della gara sul Circuito di Cremona, si è tenuta la Giornata dei record, una gara di velocità sui 10 km lanciati. L’evento si svolse lungo la vecchia strada statale n°10-Padania Inferiore. Il regolamento internazionale prevedeva che il percorso venisse compiuto due volte, una per ogni senso di marcia.

Maserati Tipo V4
Maserati Tipo V4, il telaio venne rinforzato vista l’imponente potenza del motore

Maserati Tipo V4: sono passati 90 anni dal record di Cremona conquistato da Borzacchini

Baconìn riuscì a coprire il tratto ascendente in 2:25.20/100 a una velocità media di 247,933 km/h. Il tempo medio è risultato di 2:26.30/100 a una velocità di 246,069 km/h. In questo modo, Borzacchini stabilì il record mondiale per la Classe C (da 3000 a 5000 cc) grazie alla sua Maserati Tipo V4.

Il record è stato un evento davvero eccezionale che venne festeggiato a Bologna con una cena offerta dall’Automobile Club alla presenza delle massime autorità cittadine, dei piloti e di Enzo Ferrari. In quest’occasione, il fondatore di Maranello riuscì a convincere gli imprenditori emiliani Alfredo Caniato e Mario Tadini a costruire la scuderia che avrebbe portato il suo nome.

Maserati Tipo V4

Parlando un po’ della Maserati Tipo V4, si tratta di una vettura che ha segnato un importante traguardo per il Tridente in termini di innovazione. L’obiettivo degli ingegneri della casa automobilistica modenese era quello di progettare una motorizzazione possente, unendo due motori uguali a 8 cilindri in linea.

Il progetto prevedeva l’utilizzo di due propulsori Tipo 26B affiancati, collegati da un unico basamento contenente i due alberi motore. La denominazione V4 deriva dal fatto che i gruppi cilindri erano collocati ad angolo di 25° formando una V mentre 4 è riferito ai litri della cilindrata.

Maserati Tipo V4

Ogni gruppo disponeva di una propria accensione a magnete, di un carburatore con compressore e di un albero motore. Accanto ai due powertrain c’era un cambio a 4 marce + retromarcia e una trasmissione composta da un unico albero che terminava al ponte posteriore di tipo rigido.

In totale, la Maserati Tipo V4 era in grado di sviluppare una potenza compresa fra i 280 e i 305 CV e di raggiungere una velocità massima di 260 km/h.