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Greenpeace protesta fuori al Salone di Francoforte contro l’inquinamento

Greenpeace protesta Salone di Francoforte

Mentre il Salone di Francoforte 2019 continua il suo corso, all’esterno Greenpeace sta effettuando una protesta per chiedere una rapida transizione verso mezzi di trasporto più sostenibili. Per chi non lo sapesse, Greenpeace è un’associazione non governativa ambientalista e pacifista che lotta per la difesa di ambiente e balene e per l’interruzione dei test nucleari.

In una nota pubblica in rete si legge: “Per raggiungere l’obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi di mantenere l’aumento medio della temperatura globale entro 1,5°C, Greenpeace chiede a tutte le case automobilistiche di fermare la produzione e la vendita di auto diesel e benzina entro il 2028, compresi i modelli ibridi, e di impegnarsi a produrre veicoli elettrici più piccoli, leggeri ed efficienti dal punto di vista energetico”.

Greenpeace protesta Salone di Francoforte
Una delle foto catturate fuori dal Salone di Francoforte 2019 riguardo la protesta di Greenpeace

Greenpeace chiede lo stop alla produzione di auto a benzina e diesel entro il 2028

L’organizzazione ha stilato una classifica delle case automobilistiche più inquinanti e quindi responsabili dell’aumento di CO2 nell’aria (il principale gas serra). Volkswagen è la prima presente nella classifica creata da Greenpeace che ha prodotto più emissioni delle altre.

Al secondo posto troviamo Renault-Nissan mentre al terzo Toyota. Altre case automobilistiche sono General Motors e Hyundai-Kia. FCA però è l’azienda più inquinante se si considerano le emissioni medie per veicolo.

Greenpeace logo

Le auto più potenti come i SUV, secondo quanto riportato dall’organizzazione ambientalista, sarebbero le colpevoli. Greenpeace ha inoltre specificato che non bastano le auto ibride per ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica.

La nota riporta più precisamente: “Il miglioramento dell’efficienza dei consumi e il passaggio a veicoli ibridi non sono soluzioni adeguate a contrastare la crisi climatica. Le case automobilistiche devono impegnarsi a produrre veicoli elettrici più piccoli ed efficienti dal punto di vista energetico”.