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Kimi Raikkonen, vita spericolata: “16 giorni da ubriaco”

Il pilota finlandese parla dei vizi lontano dal circuito

Kimi Raikkonen

Kimi Raikkonen, attualmente in forza all’Alfa Romeo Racing Team, ha confessato gli eccessi nei suoi primi anni in Formula 1 e al suo ritorno nella classe madre delle competizioni con la Lotus. Il pilota finnico ha confermato che allora (correva il 2013) fumò nel camper del proprio team e che durante il tour europeo fu in grado di rimanere in uno stato di ubriachezza fino a 16 giorni. E, sempre senza peli sulla lingua, ammette il passato da fumatore.

Kimi Raikkonen: “Fumava da giovane. I 16 giorni da ubriaco? Non me li ricordavo”

Gli ultimi ricordi di Kimi Raikkonen in Lotus sono con una sigaretta in mano: “Non so se l’ho fatto durante le riunioni. Penso di no, ma non ne sono sicuro. Forse l’ho fatto. Ho fumato quando ero più giovane, non ricordo l’ultima volta. Credo di averlo fatto nell’hospitality, sulla terrazza, con il mio boss”.

Ma uno dei retroscena più controversi sulla condotta di Kimi riguarda i 16 giorni di bevute consecutive tra i Gran Premi di Bahrain e Spagna. Candidamente, l’ex campione del mondo ha rivelato che alcuni amici dovettero aiutarlo per poter inserire quei giorni nella sua autobiografia: Non ricordavo la metà delle cose che i miei amici mi hanno detto. Eravamo appena entrati nel tour europeo e volevamo divertirci. Non era la prima volta ed era normale per noi”.

Il galà a San Pietroburgo

Ma anche in tempi più recenti, durante il galà dei premi FIA 2018 a San Pietroburgo, Raikkonen si è presentato alticcio. Lo stesso Raikkonen ha ammesso di aver voluto agitare un po’ le acque nella cerimonia, perché troppo noiosa.Senti, era troppo noioso! ha esclamato -. Ho deciso che era meglio fare uno scherzo. Si tutto era tranquillo. Ha passato molte cose con me (sua moglie Mintu), e non ho ricevuto nessuna chiamata dalla FIA. Perchè? Mi hanno invitato. No, è stata colpa mia”.

In conclusione, il 39enne ha voluto mettere in chiaro che i vizi non hanno compromesso le prestazioni. Quindi, incentiva tutti quanti ad ascoltare la propria testa. “Forse mi ha fatto vivere ancora meglio, perché era il modo in cui volevo. Se ti piacciono i libri, leggi i libri. Cosa ti piace di più? La cosa più importante è sapere come decidere ognuno della propria vita. Ognuno ha i propri metodi”, ha concluso.

Kimi Raikkonen: “Non ho letto il contratto con Alfa Romeo”

Intervistato prima del GP all’Hungaroring, Kimi Raikkonen aveva parlato dell’esperienza al volante del Biscione, sottolineando un aspetto che gli preme. “Nella vita ci sono tante cose pericolose – aveva detto Kimi alla rivista ungherese Vezess, alludendo alle sue passioni per la pratica di hockey ghiaccio e motocross -, e quindi bisogna fare attenzione, come nel mio caso. Però parleremo del problema solo se e quando esisterà“.

La privacy è però sacra. “Quando ho firmato per loro, non ho neppure letto il contratto, perché non m’interessava – dice Kimi in un’intervista alla rivista ungherese ‘Vezess’ –. Quando ho parlato per la prima volta con quelli dell’Alfa Romeo ho detto loro ciò che mi interessava, cioé che se si fossero intromessi nella mia vita privata, o se ne fossero lamentati, io sarei subito andato via”.

Al finlandese era stato inoltre chiesto se avesse parlato col figlio di quanto scritto nell’autobiografia e dell’alcolismo a 19 anni, mentre era arruolato nell’esercito. “Temo che dovrò farlo – aveva risposto -. Mio figlio mi fa tante domande, su tutto, e quando imparerà a leggere certe cose le troverà scritte da qualche parte, quindi è meglio cominciare a dirgliele perché tanto fanno parte della vita.