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Ingegneri e progettisti USA sono scettici sui veicoli elettrici a batteria

Il 55% degli intervistati afferma che l’industria non sarà in grado di soddisfare gli standard fissati per il 2025 dagli States

Veicoli elettrici a batteria

I progettisti e gli ingegneri del mondo automotive sono scettici davanti alla rivoluzione elettrica e della possibilità di raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica prefissati per i prossimi anni. Ciò arriva in seguito a una ricerca condotta negli Stati Uniti dal noto magazine Wards assieme alla collaborazione di DuPont.

Lo studio ha coinvolto 39.621 abbonati online a WordsAuto. Due terzi degli intervistati hanno riportato un interesse basso verso le auto elettriche e per quelle di piccole dimensioni, il successo sempre maggiore dei pick-up con motori di grossa cilindrata e l’aumento dei costi di materiali e prodotti destinati alla riduzione dei pesi.

Veicoli elettrici a batteria
I veicoli elettrici a batteria stano raccogliendo una maggiore attenzione e risorse

Veicoli elettrici a batteria: gli ingegneri del settore hanno dei dubbi sul loro successo

Sono tutte sfide che dovranno essere affrontate dal settore automotive per riuscire a soddisfare pienamente gli standard fissati dagli USA entro il 2025. L’industria sta affrontando un cambiamento radicale, anche se il mercato sembra vada nella direzione opposta a quella dei veicoli elettrici a batteria (Battery Electric VehiclesBEV).

Basti pensare che, a fine giugno, le auto completamente elettriche rappresentavano solo l’1,5% degli 8,4 milioni di veicoli leggeri immatricolati negli States (di cui l’81% costituito da Tesla). In ogni caso, rispetto a tutti gli altri sistemi di elettrificazione (mild-hybrid, plug-in hybrid e full-hybrid), i veicoli 100% elettrici stano raccogliendo una maggiore attenzione e risorse, seppur non tutti sono d’accordo che sia la scelta migliore.

Veicoli elettrici a batteria

Secondo gli esperti, comunque il massimo potenziale a breve termine si ottiene con i sistemi a 48V. Sui 39.621 intervistati nello studio di WordsAuto, il 55% afferma che l’industria non sarà in grado di soddisfare gli standard fissati per il 2025 senza portare danni al settore automotive come perdita di posti di lavoro e limitazione della scelta ai consumatori durante la fase d’acquisto.

Da notare come l’edizione 2019 di questo studio abbia portato un incremento della percentuale (esattamente di 9 punti) rispetto a quella del 2018. Un altro interessante spunto che emerge dallo studio di Wards riguarda il “ribaltone dell’industria automobilistica”, come definito da alcuni.

Veicoli elettrici a batteria

Questo starebbe influenzando parecchio le scelte progettuali e costruttive. Ad esempio, il materiale più usato nella costruzione di un’auto nel 2019 è l’alluminio. Il 44% delle aziende intervistate afferma di voler investire nella riduzione di peso usando delle soluzioni leggere (non oltre i 2 dollari al kg) mentre il 45% no.

Secondo gli ingegneri, però, il problema dei veicoli elettrici a batteria dovrebbe essere risolto usando delle batterie con maggiore densità di energia e non adottando dei materiali più leggeri per la costruzione di un veicolo.