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Censuswide: i videogiocatori sarebbero più spericolati alla guida

Molti videogamer sarebbero convinti delle proprie capacità nella guida reale

Giochi di guida Ferrari

Un’analisi condotta da Censuswide per conto di Carwow ha rivelato che una buona fetta dei 1250 automobilisti esaminati sopravvaluta le proprie capacità alla guida e replica nella vita reale la guida fatta in un gioco.

Secondo lo studio, il 26% degli intervistati ha ricevuto almeno una volta una multa per eccesso di velocità rispetto a chi non ha mai giocato a titoli del genere (esattamente il 17%). Censuswide rivela che, la media degli incidenti dei videogiocatori sarebbe di 1.3 contro 0.6 delle persone che non giocano.

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Censuswide: il 26% degli automobilisti intervistati ha ricevuto almeno una multa

Oltre a questo, la valutazione delle proprie capacità alla guida sarebbe di 8.7 su 10 rispetto a 7.84 su 10 di tutti gli automobilisti intervistati. 1 automobilista su 5 si sarebbe comportato alla guida come se stesse giocando.

La ricerca condotta per conto di Carwow riporta, poi, che il 59% degli automobilisti ritiene che i videogiochi sarebbero ben lontani nel riprodurre la guida reale mentre il 55% vorrebbe trovare più attenzione sui pericoli che possono essere incontrati su strada.

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Neil Greig, Director of Policy and Research di RoadSmart, ha detto: “Molti giovani sopravvalutano le loro abilità perché soffrono di un mix letale di spavalderia e inesperienza. Chi pensa che la guida virtuale possa sostituire quella reale finirà in tribunale o in ospedale”.

Oltre alla ricerca fatta da Censuswide, in passato ne sono state fatte altre. Ad esempio, nel 2015 l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha riportato che i guidatori inesperti che giocano si concentrano principalmente su quello che c’è davanti, ignorando la segnaletica stradale.

Ancora prima, nel 2010, l’Università di Rochester ha riportato che i videogiocatori avrebbero una velocità di reazione a un evento migliore rispetto ad altri. È il caso, ad esempio, di Sadiq Rahman che, alla guida della sua BMW in autostrada, riuscì a riprendere il controllo controsterzando con naturalezza in seguito all’aquaplaning. È stata una reazione d’istinto dovuti ai 3 anni di simulatore.

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