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Ricciardo spiega perché non può sostituire Vettel in Ferrari

Il pilota australiano smentisce un possibile accordo con Ferrari nel caso in cui Vettel si ritirasse per davvero

Daniel Ricciardo Formula 1
Daniel Ricciardo Formula 1

Daniel Ricciardo ha smentito di poter sostituire Sebastian Vettel in Ferrari nel 2020, nell’improbabile eventualità che il tedesco si ritiri dalla Formula 1. Con la stagione di F1 che sta andando avanti le voci che Vettel starebbe considerando il suo futuro in F1 sono state seguite da affermazioni secondo cui la Ferrari avrebbe iniziato a cercare rimpiazzi, con Ricciardo e Valtteri Bottas in cima alla lista dei desideri della Scuderia.

Daniel Ricciardo ha smentito di poter sostituire Sebastian Vettel in Ferrari nel 2020

Avendo lasciato la Red Bull per la Renault quest’anno, Ricciardo dice che il suo accordo biennale con la squadra francese gli precluderebbe di sostituire il suo ex compagno di squadra a Maranello, anche se ha ammesso che in passato c’è stato un interesse. “Per essere onesti, ho visto articoli come negli ultimi tre o quattro anni consecutivi”, ha detto Ricciardo a Auto Week riferendosi ad un presunto interesse della Ferrari.

“Ho il mio contratto fino alla fine del 2020, è un accordo di due anni. Quindi anche se Seb dovesse andare via quest’anno non sarei coinvolto in questo.” Ricciardo è decimo nel campionato piloti dopo nove gare, con la Renault che ha faticato a rispettare gli obiettivi pre-stagionali di colmare il divario dalle prime tre squadre della F1. L’australiano e il compagno di squadra Nico Hulkenberg sono finiti fuori dalla zona punti in Austria, ma Ricciardo dice che la squadra non è pronta a tirare i remi in barca in questo 2019.

“Ci sono ancora un sacco di cose da fare per quest’anno”, ha detto. “Penso che l’Austria abbia tolto un po’ di vento dalle nostre vele, perché abbiamo avuto un buon successo a Monaco, Canada e Francia. Sono stato al telefono un po’ con gli ingegneri questa settimana e ho cercato di capire, quindi a Silverstone dovrebbe andare meglio, penso che abbiamo capito un po’ il problema.”