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Mattia Binotto: “Mi rammarico solo del risultato di Vettel”

Il team principal della Ferrari esamina il Gran Premio d’Austria

Mattia Binotto

È durato 10 km di troppo il Gran Premio d’Austria. Per 10 chilometri Charles Leclerc ha fallito il colpo grosso e ora, a mente lucida, spuntano tanti piccoli dettagli che avrebbero potuto premiare la Ferrari. Mattia Binotto non rimpiange la strategia di prendere il via del Gran Premio con gomme soft. “Credo che sia stata una buona scelta – racconta il team principal – perché siamo sempre rimasti in testa, abbiamo solo dovuto reagire al pit-stop di Bottas, e abbiamo avuto un buon vantaggio nella gestione della corsa. Se c’è qualcosa di cui mi rammarico è il problema che ha bloccato ieri Seb in qualifica, perché sicuramente averlo nella posizione che avrebbe meritato sulla griglia ci avrebbe reso le cose molto più facili in gara oggi”.

Mattia Binotto: “Il pit-stop prolungato di Vettel un errore di comunicazione”

Autore di una bruciante partenza e un’ottima prima fase, Vettel ha risalito molto velocemente le posizioni, arrivando al cambio gomme con quasi cinque secondi di vantaggio su Verstappen. Ma il pit-stop è durato più a lungo del previsto: Seb ci ha rimesso quattro secondi, uscito dopo Giovinazzi, Raikkonen e Norris, che nei piani originali gli sarebbero dovuti rimanere alle spalle.

“Abbiamo avuto un problema con una comunicazione radio ha spiegato Binotto – e dovremo analizzare l’accaduto por capire perché è accaduto. Dal muretto box abbiamo chiamato i meccanici, alcuni di loro che erano collegati all’interfono via cavo e sono stati raggiunti, ma non tutti hanno ricevuto la chiamata, quindi alcuni meccanici non erano a conoscenza che Sebastian stava entrando in pit-lane. Queste comunicazioni sono fatte all’ultimo secondo, in tempi strettissimi, e abbiamo perso i secondi che avete visto in televisione”.

Un altro dettaglio determinante, il pit-stop effettuato da Charles Leclerc al giro 22, quando lo stato degli pneumatici sembrava ancora piuttosto buono. Nove giri dopo si è fermato Verstappen e anche grazie alle gomme più fresche ha comiuto la rimonta. “Abbiamo visto che Max ha avuto un evidente vantaggio di gomme nelle fasi finali di gara, potendo contare su pneumatici più freschi rispetto a Charles, ma abbiamo dovuto reagire al pit-stop di Bottas – ha commentato Mattia Binotto -. Quando Valtteri si è fermato, abbiamo dovuto proteggere la nostra posizione, quindi è stato il momento giusto per il pit-stop. Le gomme soft erano ancora in buone condizioni, e questo ha confermato che la nostra scelta è stata corretta. Eravamo contenti della performance delle gomme, sia in termini di velocità che di degrado, ma dovevamo coprirci dopo il pit di Bottas”.

Sette giorni per un netto miglioramento

Ciò non toglie che nel week-end di gara la Ferrari SF90 abbia mostrato evidenti progressi in confronto a quella vista sette giorni prima in Francia. “Penso che la variabile principale a giocare a nostro favore sia stata la caratteristica della pista ha spiegato Mattia Binotto – sapevamo che il fine settimana al Paul Ricard sarebbe stato difficile, come sapevamo che venendo qui avremmo avuto delle possibilità molto diverse, ma siamo anche consapevoli dei miglioramenti confermati dalla nostra monoposto, quindi penso che sia la combinazione dei due fattori”.

“Al termine del weekend del Paul Ricard abbiamo detto che la macchina era migliorata rispetto a Barcellona, ​​ed abbiamo avuto nuovi aggiornamenti che sono andati nella giusta direzione, rendendo la vettura più in linea con le richieste dei piloti. Potremo combattere su tutte le piste? Non penso che siamo ancora arrivati a questo traguardo, ci sono ancora circuiti in cui le condizioni per noi saranno difficili, ma continueremo a portare sviluppi e vedremo i riscontri gara per gara”.

 

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