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TCR Australia: l’Alfa Giulietta di O’Keeffe conquista la vittoria

Prima la pole e poi la vittoria. L’Alfa Giulietta porta a casa un incredibile risultato

TCR Australia: l'Alfa Giulietta di O'Keeffe conquista la vittoria
TCR Australia: l'Alfa Giulietta di O'Keeffe conquista la vittoria

Una gara d’apertura ricca di azione è stata quella del TCR Australia che è stata dominata dal polesitter Dylan O’Keeffe nella Alfa Romeo Giulietta TCR di Ash Seward Motorsport, ma la lotta per le posizioni minori ha fornito i punti salienti dell’evento.

TCR Australia: la sintesi della gara

O’Keeffe è stato leader dall’inizio alla fine dopo aver riconquistato il gap tre volte durante la gara dopo che due safety car hanno soppresso il suo vantaggio. A partire dalla prima fila, il vincitore del primo round, Will Brown, ha seguito da dietro O’Keeffe, mentre altri caos hanno spinto i commissari per l’introduzione della prima safety car. Un testacoda per la Honda Civic Type R di John Martin ha anche coinvolto Nathan Morcom costringendoli entrambi nei box e causando danni al terminale della TCR Hyundai i30N.

TCR Australia: l' Alfa Giulietta di O'Keffle in pole position
TCR Australia: l’ Alfa Giulietta di O’Keffle 

Un’altra Safety Car è stata chiamata quasi immediatamente dopo che la gara è stata riavviata dopo che Jason Bright si era toccato con Heimgartner uscendo da Southern Loop, che coinvolgeva anche la seconda Alfa Romeo di Jimmy Vernon, che era risalita dal 12° al 3° posto prima che la sua gara finisse nella trappola della seconda curva. O’Keeffe ha fatto una ripresa perfetta e ha tenuto un vantaggio di 2.8 secondi prima che la gara fosse neutralizzata.

Brown è stato il successivo a dare la carica dalle retrovie alla quinta posizione, preparando un attacco sul podio una volta che la gara è stata riavviata al 7° giro. O’Keeffe ha usato ancora il potere dell’Alfa Romeo per snobbare la sfida con Tony D’Alberto per il comando.

Era troppo tardi, comunque, per Brown fare una buona impressione su O’Keeffe mentre prendeva una comoda vittoria con 4.818 secondi di vantaggio, mentre Moffat seguiva in terza posizione, portando così la Renault al suo primo podio. Non si può dire che siano mancate le emozioni in pista.