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Jean Todt ha svelato perché ha rifiutato di far firmare Senna per la Ferrari nel 1994

Todt, ora presidente della FIA, ha rivelato come Senna lo avesse spinto a firmare un accordo in un incontro privato di tre ore avvenuto tra i due nel 93

Jean Todt

Ayrton Senna avrebbe esortato il direttore sportivo della Ferrari Jean Todt a farlo firmarlo per la stagione di F1 del 1994, nonostante la squadra avesse già due piloti sotto contratto. Todt, ora presidente della FIA, ha rivelato come Senna lo avesse spinto a firmare un accordo in un incontro privato di tre ore avvenuto tra i due durante il weekend del Gran Premio d’Italia del 1993.
Parlando con RaceFans in un’intervista esclusiva alla Conferenza FIA in Sud Africa, il francese ha descritto l’incontro che ha avuto luogo tre mesi dopo essere diventato responsabile della squadra di F1 della Ferrari.

All’epoca Senna stava guidando per la McLaren, che non era stata in grado di impedire alla Williams di dominare gli ultimi due campionati. Con l’antagonista Alain Prost che in un primo momento sarebbe dovuto rimanere alla Williams per il 1994, Senna stava cercando alternative. “Ho trascorso tre ore nella mia stanza con lui parlando del suo possibile passaggio alla Ferrari”, ha detto Todt. “A quel punto, a settembre a Monza nel ’93, era molto interessato a venire. “Ma voleva venire nel ’94. E nel ’94 avevamo due piloti sotto contratto, Jean Alesi e Gerhard Berger.

“Ho detto ‘abbiamo già due piloti’. Lui ha risposto: “Ma in Formula 1, i contratti non sono importanti”. E io però gli ho spiegato che per me, i contratti erano importanti”. Nel Gran premio successivo in Portogallo, Prost annunciò la sua decisione di ritirarsi e Senna afferrò la possibilità di unirsi alla Williams. È stata una decisione fatidica, visto quello che poi è successo a Imola nel 1994.

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