Il 2035 si avvicina, ma Porsche non ha nessuna intenzione di bruciare i ponti con i motori termici prima del necessario. Anzi. Mentre la Cayenne Electric è già realtà, presentata ufficialmente a fine 2025 e in arrivo sui mercati, Italia compresa, la versione termica della grande sportiva di Zuffenhausen si prepara a ricevere un ulteriore restyling. L’ennesima conferma che la transizione energetica, in Europa, procede a velocità molto più basse di quanto certi comunicati vogliano far credere.
Il segnale è arrivato dai classici test invernali sulle strade ghiacciate del Nord Europa. Un prototipo della Cayenne termica è stato immortalato con i quattro scarichi ben in vista e le enormi prese d’aria anteriori che non lasciano spazio a equivoci. Non è un muletto elettrico. È la versione a benzina che si prepara a un nuovo capitolo, probabilmente in arrivo entro fine 2026 o al massimo nei primi mesi del 2027.

Esteticamente le novità saranno limitate, i prototipi viaggiano coperti per una ragione, ma tecnicamente il punto di partenza è già solido. La gamma attuale spazia dalla versione base da 353 CV fino alla Turbo E-Hybrid da 739 cavalli, passando per la S da 474 CV, la GTS da 500 CV e le varianti plug-in da 470 e 519 cavalli. Una lineup difficile da migliorare.
Sviluppare una generazione completamente nuova richiederebbe circa otto anni per recuperare l’investimento, troppi, considerando la scadenza del 2035, e la Cayenne condivide la piattaforma con l’Audi Q7, di cui è già confermata un’ultima generazione termica entro il 2027. Prolungare la vita dell’attuale modello è la mossa più sensata.

Sul fronte elettrico, invece, la Cayenne Electric ha debuttato con due varianti dual motor a trazione integrale (e una “via di mezzo”, la Cayenne S), la standard con 442 CV e 835 Nm (0-100 in 4,8 secondi) e la Turbo con 1.156 CV e 1.500 Nm, capace di bruciare lo 0-100 in 2,5 secondi. Numeri da supercar, corpo da SUV.
