Peugeot ha presentato quella che forse è la concept più bella del Salone di Parigi 2026. Non è un’utopia che questa possa finire in concessionaria. La 208 e-T16 doveva restare un esercizio di nostalgia da vetrina. Invece Alain Favey, CEO del marchio, ad Autocar ha detto che si può fare, e anche in poco tempo.
Le sue parole, riportate dalla rivista britannica, non lasciano molto spazio all’interpretazione: l’auto poggia sulla piattaforma STLA One, condivide parecchio con la nuova e-208 e si può costruire “esattamente come la vedete qui”. Data di arrivo possibile: il prossimo anno.
La e-T16 richiama la 205 T16, regina del Gruppo B, e Favey ha confermato che Peugeot Sport sta lavorando al progetto. Il parallelo con la Renault 5 Turbo 3E è impossibile da ignorare: stessa operazione, stessa fame di memoria collettiva.
Chiamarla hot hatch elettrica sarebbe quasi un insulto. Qui siamo alla “hyper hatch”. Tre motori elettrici, torque vectoring sull’asse posteriore e 816 CV complessivi, distribuiti su una tre porte che si preannuncia brutale. Il dato che fa rumore è lo 0-300 km/h in 16 secondi, roba da far arrossire parecchie supercar.
Il peso è l’ombra sul quadro. Con una batteria da 85 kWh la bilancia potrebbe sfiorare le due tonnellate, ma il design neo-retrò gioca a favore, e non poco. Resta la questione del portafoglio, quella che decide tutto. Renault è riuscita a convincere quasi 2.000 clienti a pagare 155.000 euro per una 5 Turbo 3E elettrica. Se esiste un pubblico disposto a quella cifra per un’icona anni Ottanta in versione a batteria, non si vede perché Peugeot dovrebbe restare a guardare.
Il Leone ha ruggito. Ora tocca vedere se avrà il coraggio di mandarla in listino, o se preferirà lasciarci a sbavare davanti a un prototipo. Renault, intanto, ha già incassato. Peugeot non dovrebbe fare la timida.


