Per prepararsi a lavorare nella fabbrica di batterie di Stellantis e CATL a Figueruelas, vicino a Saragozza, i primi assunti sono partiti per la Cina. A Xiamen affiancano gli specialisti CATL sulle linee che producono celle e moduli. Al rientro in Spagna useranno queste competenze sul posto e formeranno i colleghi che arriveranno con le prossime assunzioni.
Stellantis e CATL preparano lo stabilimento di Figueruelas: previsti 4.000 dipendenti
Il gruppo comprende addetti alla produzione e alla manutenzione. Dopo una prima fase dedicata a conoscere gli impianti e l’organizzazione del lavoro, l’addestramento è proseguito in produzione. I partecipanti seguono la lavorazione degli elettrodi, l’assemblaggio e la formazione elettrochimica delle celle LFP, al litio ferro fosfato, lavorando a fianco del personale cinese.
Il gruppo comprende personale destinato sia alla produzione che alla manutenzione. Dopo una fase iniziale dedicata alla conoscenza degli impianti e dell’organizzazione del lavoro, i partecipanti al programma sono passati alla formazione pratica sulla linea di produzione.
Il percorso formativo include anche la gestione delle linee e la manutenzione delle attrezzature. Le celle rappresentano le unità fondamentali in cui viene immagazzinata l’energia, mentre i moduli sono costituiti da più celle raggruppate insieme. La padronanza di entrambi i processi consentirà a questi lavoratori di supervisionare le diverse fasi produttive e, una volta rientrati, di supportare i nuovi membri del team nell’apprendimento del funzionamento degli impianti.
Il programma è stato annunciato il 3 settembre da Contemporary Star Energy, società costituita il 9 luglio 2025 e detenuta congiuntamente da Stellantis e CATL. Il reclutamento avverrà per fasi, in linea con l’avanzamento dei lavori di costruzione e con le necessità di organico richieste dai singoli step. A pieno regime, lo stabilimento arriverà a impiegare circa 4.000 persone.
Il progetto prevede un investimento che può raggiungere i 4,1 miliardi di euro. La capacità produttiva potrebbe toccare i 50 GWh annui: un volume che, teoricamente, equivale a un milione di batterie da 50 kWh, dato utile a dare un’idea della portata dell’iniziativa. I volumi effettivi dipenderanno dalle tipologie di batterie richieste, dalla domanda di mercato e dall’avvio graduale delle linee di produzione.
Le celle prodotte in Spagna contribuiranno all’offerta europea di Stellantis per le auto elettriche dei segmenti B e C, comprese crossover e SUV. La scelta delle batterie LFP rientra nel lavoro del gruppo per proporre vetture a batteria più accessibili, affiancando questa tecnologia alle altre soluzioni già previste per la gamma.
Intanto è previsto anche l’arrivo in Aragona di specialisti CATL, incaricati di installare le apparecchiature e accompagnarne la messa in funzione insieme ai team locali. Per la loro permanenza durante il cantiere e l’avviamento è previsto un complesso di alloggi temporanei da circa 1.000 posti, ampliabile fino a 1.700. Queste cifre riguardano la capienza delle strutture destinate ai tecnici, mentre i circa 4.000 addetti si riferiscono all’organico della fabbrica a regime.
Le prime fasi di produzione sono attese nei primi mesi del 2027. L’avvio sarà progressivo. Stellantis continuerà a utilizzare sia batterie LFP sia NMC, con nichel, manganese e cobalto: due chimiche che il gruppo intende impiegare in base alle caratteristiche dei modelli e alle esigenze dei clienti.


