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Dodge SRT GTX, il render fa rinascere la Plymouth del 1971 con V8 Hemi e coda lunga

Un render di Timothy Adry Emmanuel reinterpreta la Plymouth GTX del 1971 come una moderna Dodge SRT GTX. Il concept digitale combina kit wide-body, coda long-tail, fari LED, livrea Plum Crazy e motore V8 Hemi

Dodge SRT GTX

Una Plymouth GTX del 1971 reimmaginata in chiave moderna come una Dodge: dotata di un kit wide-body, una coda allungata e, sotto il cofano, un motore V8 Hemi. È questa la visione di Timothy Adry Emmanuel, un creatore digitale indipendente noto sui social media come adry53customs. Il risultato è una “SRT GTX” virtuale, un progetto personale che riporta l’attenzione su uno dei nomi più leggendari nella storia delle muscle car americane.

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Dodge SRT GTX: un render che fa rivivere lo stile della Plymouth originale

Questo progetto segue il “Copperhead Concept”, un altro lavoro non ufficiale in cui l’artista aveva immaginato una Challenger a “coda lunga” (long-tail). In seguito, Emmanuel ha cercato altri modelli che si prestassero a un trattamento simile, individuando nella Plymouth GTX, nella Satellite e nella Road Runner del 1971-1972 dei candidati ideali per una reinterpretazione in chiave moderna.

La scelta della GTX conferisce al progetto un’identità ben definita. Il veicolo originale univa l’architettura classica delle muscle car a un posizionamento più raffinato, basandosi sulla piattaforma “B-body”. In questo render, tale eredità viene preservata attraverso proporzioni riconoscibili e dettagli aggiornati, trovando un equilibrio tra la presenza scenica della Plymouth classica e il linguaggio estetico di una Dodge contemporanea.

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Dodge SRT GTX

Il frontale mantiene i doppi fari circolari, ora rivisitati con tecnologia LED, affiancati da un muso appuntito. Il cofano presenta una presa d’aria arricchita da elementi neri, mentre la colorazione “Plum Crazy” rafforza il legame con la tradizione Mopar. I passaruota allargati conferiscono al profilo un aspetto più muscoloso, senza però cancellare l’evidente omaggio al modello originale del 1971.

Al posteriore, il design integra fanali rettangolari, anch’essi dotati di illuminazione a LED. La coda allungata costituisce il tema centrale del progetto, applicando il concetto di “long-tail”, già esplorato con la Challenger, a una carrozzeria differente. Emmanuel ipotizza che Dodge potrebbe riportare in auge il nome “GTX” abbinandolo al trattamento “SRT”, preferendo questa soluzione a un eventuale nuovo modello “Super Bee”.

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Dodge SRT GTX

Al momento, tuttavia, non è stata annunciata alcuna decisione in merito da parte del costruttore. L’inclusione di un motore Hemi rientra nella visione dell’autore; non esistono specifiche tecniche ufficiali per questo veicolo ipotetico. Analogamente, il riferimento alla sigla “SRT” è un elemento puramente legato a questo concept digitale e non implica alcun legame con i piani industriali reali di Stellantis.

Nel frattempo, per quanto riguarda gli sviluppi concreti, l’attenzione si sposta sul SEMA Show, che si terrà a Las Vegas dal 3 al 6 novembre. Mopar ha presentato il pacchetto “Mopar ’27”, limitato a 270 esemplari, dedicato alle versioni a due porte della Dodge Charger R/T e della Scat Pack Plus.

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L’iniziativa celebra il 90° anniversario del marchio (che ricorrerà nel 2027) e include componenti in fibra di carbonio, dettagli realizzati su misura e la possibilità di scegliere tra tre colorazioni per gli esterni. Gli ordini apriranno a gennaio, mentre l’avvio della produzione è previsto per la primavera. Secondo una nota ufficiale di Mopar, 243 unità sono destinate agli Stati Uniti e 27 al Canada.