Stellantis dispone già di un propulsore full-hybrid a quattro cilindri, capace di superare i 200 cavalli senza la necessità di una presa di ricarica. Attualmente, questo sistema è impiegato sulla Jeep Cherokee destinata al mercato statunitense. Partendo da questo dato, la testata Francuskie.pl solleva un interrogativo pertinente: perché una soluzione analoga è ancora assente nella gamma principale di SUV del gruppo in Europa?
Stellantis: la Cherokee riaccende il dibattito sulle opzioni full-hybrid in Europa
La Cherokee abbina un motore a benzina turbo a quattro cilindri da 1,6 litri a due motori elettrici e una batteria. Per il mercato USA, Jeep dichiara una potenza complessiva di 210 CV. Il sistema recupera energia durante la frenata e gestisce autonomamente la ricarica durante il normale utilizzo.
Si tratta di una configurazione pensata per chi preferisce continuare a fare rifornimento presso le stazioni di servizio, beneficiando dell’elettrificazione senza dover ricorrere a punti di ricarica esterni. Il costruttore dichiara inoltre un’autonomia superiore alle 500 miglia (circa 800 chilometri) con un pieno, e un consumo combinato stimato di 37 miglia per gallone (circa 6,3 litri/100 km), dati specifici per la Cherokee.
Nel contesto europeo, la questione riguarda le opzioni a disposizione di chi cerca prestazioni superiori. Sebbene il motore ibrido da 1,2 litri e 145 CV possa soddisfare molte esigenze, un SUV a pieno carico, con passeggeri e bagagli, potrebbe far desiderare al conducente una maggiore potenza, o magari il carattere distintivo di un motore a quattro cilindri.
La testata polacca cita modelli come la Citroën C5 Aircross, le Peugeot 3008 e 5008, l’Opel Grandland e la gamma DS. Il punto centrale è la necessità di un’opzione full-hybrid (HEV) potente e ampiamente disponibile. Non che manchino alternative più performanti, ma i veicoli elettrici e ibridi plug-in richiedono modalità d’uso differenti rispetto a un ibrido che non necessita di ricarica esterna.
Un ibrido plug-in può essere la scelta ideale per chi ha accesso regolare a infrastrutture di ricarica. Un veicolo elettrico impone di valutare l’autonomia e l’accesso alle infrastrutture. Al contrario, un cliente che desidera un sistema ibrido a quattro cilindri, senza dover modificare le proprie abitudini, è alla ricerca di una combinazione specifica. È proprio questa domanda di mercato che, secondo l’analisi, Stellantis dovrebbe prendere in maggiore considerazione.
L’introduzione del sistema americano in Europa richiederebbe, in ogni caso, un progetto dedicato. Sarebbe necessario affrontare aspetti quali l’integrazione nel veicolo, l’omologazione, i costi e gli obiettivi relativi alle emissioni. In un precedente approfondimento, la stessa testata ha indicato tali ostacoli come le ragioni per cui l’arrivo del motore 1.6 HEV in Europa appare improbabile, sottolineando che non è stato confermato alcun lancio ufficiale.
La testata fa inoltre riferimento ad alcune indiscrezioni riguardanti un futuro propulsore “full-hybrid” da 1,2 litri destinato al mercato europeo; le specifiche definitive e le relative applicazioni restano ancora da definire. Quanto all’ipotesi di una famiglia di motori da 1,6 litri con una potenza compresa tra 200 e 250 CV, si tratta di una mera suggestione editoriale: sebbene la Cherokee confermi l’esistenza del sistema, non vi è alcuna prova dell’esistenza di una variante da 250 CV.



