Dodge deposita un brevetto per un sedile da corsa regolabile. Non è una notizia enorme, di per sé, ma il contesto intorno a quel brevetto inizia a disegnare qualcosa di interessante.
Il sedile in questione non è il solito guscio fisso da competizione. Si reclina, regola l’inclinazione anteriore, si adatta a corporature diverse, una soluzione pensata, secondo la logica del brevetto, per vetture con tetto basso dove far salire e scendere i piloti in tempi rapidi. Chi ha frequentato i pit stop delle gare di durata sa già dove sta andando a parare questa storia.
Il problema è che Stellantis, al momento, non ha una categoria dove questo sedile serva davvero. Nella NASCAR Craftsman Truck Series e nel drag racing, i due palcoscenici attuali di Dodge nel motorsport, i cambi pilota non esistono, o quasi. Il brevetto, per ora, è una risposta a una domanda non ancora chiara.
Potremmo, però, pensare che la ragione stia per arrivare. La Dodge Copperhead SRT è stata presentata a inizio anno con un’etichetta, quella di “hyper-muscle car”, categoria che Dodge si è inventata e che, nella pratica, sembra collocarsi tra la filosofia della Mustang e le ambizioni tecniche della C8.

Fin qui, tutto abbastanza fumoso. Ma la Copperhead aveva qualcosa di molto concreto in coda: un alettone posteriore massiccio, sottoscocca, che ricordava da vicino le versioni più aggressive della Viper. Potrebbe essere roba da GT3.
E nelle gare GT3 di durata, i cambi pilota ci sono, i pit stop durano abbastanza da permettere regolazioni, e un sedile universale regolabile diventa uno strumento operativo.
Il quadro non è ancora completo, e un brevetto da solo non annuncia nulla. I costruttori archiviano diritti di proprietà intellettuale per anni prima che producano qualcosa di tangibile, spesso solo per piantare una bandierina. Però, l’insieme, con sedile modulare, alettone da competizione e posizionamento di mercato tra Mustang GTD e Corvette C8, suggerisce che Dodge stia costruendo qualcosa che vuole vivere anche fuori dalla strada.

Ford ha la Mustang GT3 in griglia. Chevrolet sta lavorando a una versione racing della Corvette. Se Dodge vuole sedersi allo stesso tavolo, ha bisogno di un’auto che sappia girare in curva e di un sedile che si adatti a chi la guida.
