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Alfa Romeo, la piattaforma Giorgio può avere una seconda vita? Cosa ha detto davvero Ficili

Alfa Romeo sta valutando una possibile evoluzione della piattaforma Giorgio per le future Giulia e Stelvio, ma non ha ancora preso decisioni definitive. La concept Cuorerosso mostra un possibile orientamento stilistico e tecnico, mentre la strategia sulle motorizzazioni resta aperta

Alfa Romeo Giorgio

La piattaforma Giorgio potrebbe avere un ruolo nel futuro di Alfa Romeo. A suggerirlo è stato Santo Ficili che, in un’intervista rilasciata ad alVolante, ha spiegato come il marchio sta valutando una possibile evoluzione della base tecnica attualmente impiegata per Giulia e Stelvio. Al momento, tuttavia, non è stata presa alcuna decisione definitiva in merito.

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Alfa Romeo valuta un’evoluzione della piattaforma Giorgio

«Stiamo valutando di proseguire con la piattaforma Giorgio, ma si tratta ancora di uno studio in corso», ha dichiarato il dirigente. Il dibattito verte sul possibile utilizzo di una versione evoluta dell’architettura per la prossima generazione di Giulia e Stelvio. Le parole di Ficili indicano un’opzione attualmente al vaglio, piuttosto che un piano produttivo già confermato.

La Cuorerosso offre intanto un riferimento sul piano stilistico. Presentata al Salone di Parigi, la concept anticipa il linguaggio delle Alfa Romeo di domani. Il costruttore la descrive come un manifesto destinato a ispirare una gamma con architetture flessibili e differenti motorizzazioni, mantenendo centrali sportività, funzionalità e piacere di guida.

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Alfa Romeo Giorgio

Ficili ha precisato che anche la Cuorerosso è stata pensata sulla Giorgio, in una configurazione allungata rispetto alle attuali Giulia e Stelvio. Ha inoltre ricordato l’impiego della stessa famiglia tecnica sulla Maserati Grecale. Questo collegamento spiega perché il discorso resti aperto, ma non dimostra che le prossime Alfa siano definite.

Il contesto resta quello di una strategia rivista. Le nuove generazioni di Giulia e Stelvio erano state concepite come elettriche, mentre la domanda continua a richiedere anche altre soluzioni. Ficili ha spiegato che il marchio sta valutando il posizionamento dei due modelli e la sostenibilità degli investimenti.

Inoltre, condividere le medesime origini progettuali non implica necessariamente che i veicoli che ne derivano siano tecnicamente identici. Ficili ha sottolineato quanto la base della Grecale differisca in modo significativo da quella dello Stelvio: elementi come la lunghezza, il posizionamento dei sedili e la taratura delle sospensioni influenzano in modo determinante sulle caratteristiche finali. Una parentela tecnica non è dunque sufficiente a confermare uno sviluppo parallelo.

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alfa romeo giulia e stelvio, base giorgio

Per gli attuali modelli resta confermata la continuità produttiva almeno fino alla fine del 2027. La prossima novità sarà il SUV compatto, indicato per l’inizio del 2028, seguito dalla vettura chiamata internamente Giulietta. Per le eredi di Giulia e Stelvio mancano invece motorizzazioni definitive, caratteristiche tecniche e date di lancio.