in

Dodge Copperhead, la Challenger col “codino” che la concorrenza non vorrebbe vedere

Dodge Copperhead: il concept CGI che trasforma la Challenger in una hyper muscle car Longtail e sfida la Mustang GTD da 815 CV. Fantasia o profezia?

Dodge Copperhead concept CGI

Stellantis a Parigi è arrivata con sessanta novità e diversi interessantissimi concept, e intanto un artista del pixel ha già deciso cosa dovrebbe fare Dodge. Il Salone dell’Auto di Parigi 2026, è stato il teatro “naturale” per Alfa Romeo, Citroën, DS, Peugeot e Opel, i marchi che il pubblico europeo conosce a memoria. Gli americani, però, attendono.

Advertisement

Jeep ha chiuso la serie limitata “Twelve 4 Twelve” con la Wrangler Switchback 2027. Ram ha superato Dodge nelle vendite del terzo trimestre e la Rumble Bee 1500 2027 è già esaurita, anche con il V8 da 5,7 litri della versione base.

Chrysler, invece, tace. L’unica indiscrezione parla di un futuro da marchio accessibile, che a Detroit suona un po’ come un’ammissione di realismo. Dodge non ha aggiunto nulla dal Roadkill Nights di settembre. Le voci di corridoio, che non si fanno mai pregare, danno una nuova Charger SRT Hellcat in arrivo entro fine 2027. Oggi la più cattiva dell’ottava generazione è la rinata Charger Super Bee Launch Edition 2027 con 600 CV e il Sixpack che fa il lavoro dei V8 assenti.

Advertisement

Dove l’ufficialità non arriva, ci pensa la fantasia. Nel sottobosco della CGI automobilistica si muove Timothy Adry Emmanuel, noto sui social come adry53customs, per cui serve una rivale per la Ford Mustang GTD da 815 CV. Il suo rendering, non ufficiale e puramente ipotetico, si chiama Dodge Copperhead. La chiama “hyper muscle car”, ma nella sostanza è una Challenger a coda lunga.

Dodge Copperhead concept CGI

Il suo ragionamento parte da una domanda: e se Dodge decidesse di dare tutto? Un V8 da oltre mille cavalli, certo, ma soprattutto un telaio capace di affrontare le curve come la GTD. Non un’altra Demon nata per andare dritta e nient’altro.

Dodge Copperhead concept CGI

Stellantis ha vissuto mesi complicati e non è fuori dai guai, ma si muove con la sicurezza di chi pensa di poter vincere. Un concept virtuale non costa nulla, certo. Però a Dearborn qualcuno potrebbe almeno aprire il file.

Advertisement