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Peugeot disse no alla monovolume: Renault ringraziò e ci costruì un mito

La prima Espace doveva essere una Peugeot, ma PSA rinunciò. La storia della monovolume salvata da Renault, oggi tornata con la E-Space Concept.

renault espace

Peugeot aveva in mano la monovolume più influente d’Europa e se l’è lasciata scappare. Non per distrazione, ma per paura. Tutto comincia negli anni Settanta, quando la futura Espace non ha ancora un nome e nessuno sospetta che esista un mercato per lei. Il designer Ferrus Pollock pesca negli Stati Uniti il progetto Chrysler T115 e lo porta nello studio inglese del gruppo. Con Matra ne esce una sette posti su base Simca 1307/1308.

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sette posti basata sulla Simca 1307/1308

Intanto il francese Philippe Guedon aveva già abbozzato una monovolume per succedere alla Talbot-Matra Rancho, da cui riprende diversi tratti stilistici, mescolati alle linee di quella di Pollock.

Non proprio un progetto di originalità assoluta. Nel 1976 Italdesign aveva firmato il suo taxi per New York, e la parentela si vede. Del resto in design vale quel che vale in musica: tutti rubano a tutti.

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 Italdesign, taxi per New York

Pollock non vede nemmeno la fine del lavoro. Quando Chrysler Europe passa a PSA, lui passa a Citroën. Con Matra insiste sul progetto P16, che diventa P18: una monovolume su base Peugeot, come tradiscono fari e maniglie delle portiere. Sembra fatta, invece PSA tira il freno a mano, convinta che il mercato non sia pronto. In casa Peugeot, a dirla tutta, le cose non girano granché, la svolta arriverà solo con la 205, nel 1983.

Matra resta con un progetto orfano e due strade davanti: trovare un altro partner o buttare tutto. Renault, con un coraggio che a Peugeot è mancato, risponde. Nel 1982 nasce il Progetto P23, su base Renault 18.

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Due anni dopo debutta la prima Espace di serie, con un due litri da 110 CV. Fari anteriori e posteriori arrivano dal furgone Trafic, mentre pulsanti, leve e interruttori vengono pescati dal resto della gamma Renault di allora.

renautl espace 1984

La produzione parte nell’agosto del 1984, affidata in outsourcing a Matra Automobile nello stabilimento di Romorantin, dove fino a quel momento nasceva la Talbot-Matra Murena. Renault non si aspettava grandi numeri e si sentì al sicuro con una fabbrica piccola. Si sbagliava.

Il primo anno le vendite sono modeste, il secondo decollano e serve l’aiuto dello stabilimento di Dieppe. Oggi Espace è il nome di un SUV, e la scorsa settimana Renault ha portato al Salone di Parigi la E-Space Concept. Mettetela accanto alla P18 e vedrete un’aria di famiglia con lo studio che Matra aveva tenuto in un cassetto. Chissà se a Peugeot, davanti a quella vetrina, qualcuno si è morso la lingua.

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