Una possibile nuova Jeep Willys prende forma in un rendering pubblicato nei giorni scorsi da Autocar, che immagina un piccolo fuoristrada pensato per catturare lo spirito della storica Jeep militare. Con una carrozzeria rossa, proporzioni squadrate e un approccio essenziale, il concept punta su un look robusto e immediatamente riconoscibile.
Nuova Jeep Willys: fari circolari e linee squadrate nel render di Autocar
Il frontale unisce fari circolari, dotati di anelli luminosi integrati, alla classica calandra a sette feritoie. Il cofano è quasi orizzontale, il parabrezza è molto verticale e il paraurti, di colore scuro, integra due ganci di traino. Dettagli che richiamano il mondo dell’off-road senza ricorrere a fronzoli superflui.
Anche il profilo laterale è improntato alla semplicità, caratterizzato da un’ampia portiera, pannelli della carrozzeria piatti, passaruota pronunciati e pneumatici tassellati. Gli specchietti retrovisori rotondi strizzano l’occhio al passato, mentre sul tetto trova posto un portapacchi dal profilo ribassato.
Al posteriore è visibile la ruota di scorta. I cerchi, dal design pieno e di colore chiaro, completano l’estetica rétro. Il tetto piatto e le ampie superfici vetrate accentuano ulteriormente la verticalità della carrozzeria compatta. Il contrasto tra la verniciatura rossa e i rivestimenti protettivi scuri mette in risalto le proporzioni del veicolo, contraddistinto da sbalzi ridotti e un’altezza da terra che suggerisce una vocazione più avventurosa rispetto a quella di un tipico crossover urbano.
Questo concept trae spunto da alcune dichiarazioni rilasciate al Salone dell’Auto di Parigi da Xavier Peugeot, responsabile di Jeep per l’Europa. Il marchio sta valutando lo sviluppo di veicoli compatti ed elettrificati che traggano ispirazione dalle proprie origini, guardando al periodo successivo al 2030. In questo contesto, una nuova Jeep Willys potrebbe rappresentare un punto di riferimento fondamentale, con l’obiettivo di coniugare praticità urbana e capacità fuoristradistiche.
Autocar riferisce inoltre di un interesse verso un modello elettrico accessibile, anche in risposta alla concorrenza cinese. È tuttavia prematuro parlare di un veicolo pronto al debutto: Xavier Peugeot ha infatti chiarito che non è stato confermato alcun lancio di questo tipo. Dettagli come dimensioni, piattaforma, motorizzazioni e prezzi restano ancora da definire. Un eventuale legame tecnico con altri piccoli veicoli elettrici all’interno del gruppo Stellantis rimane, al momento, puramente ipotetico.
Prima di un eventuale ritorno, Jeep proseguirà con la tabella di marcia per l’Europa già annunciata. Entro il 2030, la gamma si amplierà fino a comprendere sei modelli, tra cui la nuova generazione della Renegade. Il marchio prevede inoltre di rientrare nel segmento D con la Recon, a cui si aggiungerà un ulteriore modello nel 2028.
I veicoli previsti in questo piano offriranno diverse opzioni di motorizzazione, con una versione a trazione integrale disponibile per ciascun modello. Grazie a questo ampliamento della gamma, Jeep punta a coprire circa il 90 per cento del mercato europeo dei SUV.


