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Jeep: la nuova Renegade entro il 2030, poi anche la Willys

Jeep prepara la nuova Renegade su piattaforma STLA One entro il 2030 e valuta il ritorno della Willys, un piccolo SUV elettrificato per il futuro

Jeep Renegade
Il teaser della nuova Jeep Renegade mostrato a Parigi

Sebbene al Salone dell’Auto di Parigi 2026 Jeep non sia rappresentata con un proprio stand, Xavier Peugeot che è il nuovo CEO del costruttore americano per l’Europa ha propinato quelli che sono i piani di Jeep per i prossimi anni. La nuova strategia commerciale legata ai nuovi prodotti a marchio Jeep conferma quanto già espresso in occasione del piano FaSTLAne 2030. In un incontro con la stampa specializzata, Peugeot ha ammesso che nel futuro del costruttore insiste l’idea di ragionare su un nuovo modello che riporti in auge quelle espressioni tipiche dell’off road offerte dall’iconica ed eterna Willys, senza però aggiungere null’altro su possibili date e ulteriori dettagli.

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Accanto alle ipotesi sul ritorno di un modello in grado di riportare a listino le prerogative della Willys, un approccio più concreto è quello che ruota attorno alla nuova generazione di Jeep Renegade che invece arriverà già prima del 2030. La nuova generazione di un modello che ha rappresentato uno fra i più importanti nella strategia di espansione in Europa, tornerà nel breve termine con un progetto di sicuro interesse.

Al centro della nuova generazione di Jeep Renegade c’è la piattaforma STLA One

Prefigurando un progetto probabilmente in avanzato stato di realizzazione, viste le ristrette tempistiche già ipotizzate, Xavier Peugeot ha aggiunto che alla base della nuova generazione di Jeep Renegade ci sarà la nuova piattaforma modulare STLA One che Stellantis destinerà a modelli di Segmenti differenti. Di certo rispetto alla generazione dalla quale eredita il testimone, la prossima Jeep Renegade introdurrà dimensioni riviste al rialzo pur mantenendo intatte le proporzioni da SUV compatto.

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La volontà del costruttore americano è quella di replicare il successo della generazione precedente che dal momento del debutto, avvenuto nel 2014, ha venduto oltre 610.000 unità. Importanti sono anche le ricadute dal punto di vista strettamente produttivo, legate al nostro Paese, visto che la nuova Renegade potrebbe essere prodotta in Italia così come accadeva già in passato. La produzione potrebbe ancora una volta svolgersi presso lo stabilimento Stellantis di Melfi, accanto all’inedito C-SUV a marchio Alfa Romeo. Dal punto di vista tecnico non si sa ancora molto, tuttavia la piattaforma STLA One è stata concepita per accogliere diverse tipologie di motorizzazioni.

Sei modelli entro il 2030 e la Willys soltanto dopo

Jeep punta quindi su una presenza commerciale rivista, con la prerogativa di passare da una copertura del mercato pari al 50% a un più concreto 90% su una strategia commerciale basata maggiormente sui SUV. Entro il 2030 si attendono quindi 6 nuovi modelli utili a presidiare ogni Segmento di mercato sfruttando le possibilità offerte dalle nuove piattaforme multi energia.

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Jeep Wrangler Willys Xtreme Recon 2022

Si guarda anche al Segmento D dove Jeep intende introdurre due nuovi modelli. Il primo è già rappresentato dalla Jeep Recon elettrica che sfrutta le caratterizzazioni offerte dalla piattaforma STLA Large; sarà svelata al Salone di Bruxelles, nella sua variante europea, a gennaio 2027. Ancora inedito invece il secondo SUV utile a presidiare il Segmento D, che dovrebbe arrivare fra il 2028 e il 2029; potrebbe rappresentare il frutto dell’alleanza fra Stellantis e Dongfeng. L’idea rimane comunque quella di sfruttare le piattaforme offerte dal Gruppo Stellantis, mantenendo comunque dei punti saldi come la trazione integrale disponibile su tutti i modelli.

Molto interesse ha suscitato quindi il sempre più possibile ritorno della denominazione Willys, ovvero di un piccolo SUV che torni a guardare alle origini. Secondo quello che si apprende, in termini puramente dimensionali la nuova Willys sarà più piccola dell’attuale Avenger e adotterà motori elettrificati. In ogni caso ancora nulla si sa, sia in termini di stile che di apporto tecnologico. Il modello non rientra infatti nel piano diramato fino al 2030; il debutto avverrà infatti soltanto dopo questa data.

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